sabato 25 dicembre 2010

BUON NATALE!!!!

Ulteriori parole non sono necessarie.
Lasciamo spazio ad alcune fotografie del nostro archivio ed alla voce di tanti bambini festanti.
A tutti... buon Natale!!!!!

domenica 21 novembre 2010

Un volo sopra i laghi di Ticino e Nord Italia

Dopo settimane di tempo sfortunato, il 17 novembre 2010 si è finalmente presentata l'opportunità per andare a fare un voletto. Essendo un mercoledì pomeriggio, anche Milijan si è potuto aggregare, così come Giana, che non aveva impegni lavorativi/scolastici.

E così siamo partiti da Agno, con destinazione Locarno-Magadino, passando per il Lago Maggiore e il Lago d'Orta. Dopo una pausa caffè al nostro simpatico aeroporto cantonale, siamo ripartiti per Agno, passando per il Lago di Como.

Un bel giretto turistico da "sightseeing": peccato solo per il sole in faccia che rendeva quasi nulla la visibilità volando verso sud. Qualcuno ora direbbe: ma in estate questo non succederebbe. Farò finta di non cogliere la provocazione ;-)

Ma ora vi lascio alle foto e al filmato del decollo!

Foto di Mattia Gianinazzi

sabato 20 novembre 2010

Nuovo cantiere in vista (o in toglivista)

Questa mattina, guardando fuori da una delle finestre, abbiamo notato un piccolo cambiamento nel prato poco distante dal palazzo nel quale abitiamo... Gli alberi presenti sul terreno sono stati tutti tagliati.



Qualche anno fa erano apparse delle modine sul prato ed il progetto diceva che erano previste quattro "torri" simili a quelle dove viviamo noi.
Poi, sfogliando il giornale, ci siamo imbattuti in questo articolo.

Locarno cresce ulteriormente di “statura”

In attesa della torre di 70 metri d’altezza in Piazza Castello, stanno per prendere il via – a quasi cinque anni dalla presentazione del progetto – i lavori per la realizzazione dei quattro nuovi “grattacieli” sul terreno della ex-Swiss Jewel (10’500 metri quadrati nel comparto delimitato dalle vie Varesi, Lavizzari e Balestra). L’inizio dei lavori è stato notificato alla Città e in questi giorni vengono eseguiti sondaggi nel terreno in vista dello scavo. Il progetto, denominato “Quattro torri”, era stato pubblicato nel luglio del 2005 all’albo comunale cittadino. Committente e proprietaria del terreno è la Cassa pensioni del Canton Zurigo, che aveva acquistato l’area nei primi anni Novanta per una quindicina di milioni di franchi. In precedenza sul posto era attiva la fabbrica Swiss Jewel.
Il complesso con i quattro “grattacieli” comprenderà circa 150 alloggi, dotati spazi comuni nel corpo centrale, dove sono previsti una piscina ed un centro fitness. Cinque anni fa, l’investimento era stato preventivato in oltre 44,5 milioni di franchi, somma che nel frattempo è probabilmente lievitata. Nella relazione tecnica presentata era stato indicato che la realizzazione è basata sul concetto del “quartiere satellite” dotato di comparti urbani con spazi d’incontro autonomi. Una soluzione analoga quindi a quella del vicino complesso delle quattro case-torri in cui è inserito il Centro Migros, realizzate dalla Zschokke Management. Diversamente da questo comparto, in cui dapprima erano stati costruiti due edifici con il corpo centrale e poi gli altri due, l’edificazione delle quattro nuove torri avverrà contemporaneamente Al piano terra sono previsti i locali commerciali, di cui uno sarà a due piani, con possibilità quindi di ampliamento. Negli 11 piani superiori troveranno posto 144 alloggi di due e mezzo e tre locali e mezzo (ogni piano regolare, dal secondo al decimo avrà tre o quattro appartamenti).
Il corpo centrale, oltre ad alloggi, ospiterà anche un’autorimessa e l’area per la piscina ed il fitness. L’ampio cortile quadrato disporrà di spazi verdi e l’intero complesso sarà abbellito con file di alberi inserite in superfici a prato rettangolari. Secondo le indicazioni date cinque anni fa, l’ingresso ai quattro palazzi avverrà tramite le ampie aree pedonali realizzate a est e a ovest, lungo Via Balestra e Via Varesi. Il complesso disporrà di 200 posteggi, di cui 184 nel garage sotterraneo e 16 in superficie. I lavori dovrebbero essere conclusi nella seconda metà del 2013.

Bene, che abbiano avvio i rumori, la polvere e i disagi...

martedì 9 novembre 2010

Tour de Suisse

Approfittando delle vacanze scolastiche autunnali, abbiamo pensato di concederci qualche giorno di "villeggiatura" nella nostra Svizzera: a volte, anche restare vicino a casa può essere piacevole, soprattutto se si riesce a far coincidere la vista di bei paesaggi nostrani alle visite a persone che non si vedono da un po' di (o da molto) tempo.
Il tragitto previsto era abbastanza impegnativo, con diverse località nell'elenco: Berna, Zofingen, Basilea, Friborgo e Zurigo.

Nella capitale abbiamo dapprima svolto una visita in famiglia: ci siamo infatti recati a vedere l'appartamento del fratello di Manuel, Nicolà, e della sua morosa Lucia. L'appartamento si trova vicinissimo all'autostrada, ma i ripari fonici e la vegetazione rendono il tutto molto più tranquillo di ciò che si potrebbe pensare: proprio una sistemazione assai carina. In seguito abbiamo fatto un piccolo tour nella città, con la visita alla piazza di Palazzo Federale, a qualche via pedonale, alla Zytglogge e al nuovo parco degli orsi, dove, finalmente, i plantigradi possono muoversi con parecchio più agio che nella vecchia "fossa".
Dopo il giretto cittadino ci siamo concessi un caffè chiacchiericcio con Vera, animatrice degli scout quando Milijan aveva tra i 6 ed i 12 anni circa. Dapprima Facebook e poi il fatto che Vera sia collega di Nicolà, hanno permesso questa rimpatriata, i cui dettagli ve li evitiamo, se no Milijan può tanto andare a chiedere asilo politico in Malaysia, eheheh.

Terminato questo piacevole momento conviviale ci siamo rimessi in marcia verso Zofingen, dove ci attendeva Pascal. Lì, abbiamo preso la stanza nel nostro primo albergo, dopodiché abbiamo fatto un giro turistico del paese (conoscendo pure il personaggio Niklaus Thut, eroe della cittadina alla fine del 1300), cenato e passato una simpatica serata in compagnia.

Il giorno seguente ci siamo recati a Basilea, dove ci attendeva Giana… Una veloce tappa allo Starbucks locale e poi direzione Kunstmuseum a vedere l'esposizione su Andy Wahrol… Quadri bellini, ma ci si aspettava qualcosa di più.
Qualche tramezzino al Brötlibar, un giretto per la città e poi via verso Friborgo, dove ci aspettava il secondo albergo e dove poi siamo stati raggiunti da Gioele per una cena a base di fondue (non per Milijan, per ovvi motivi, eheheh).

Sabato tour di Friborgo con Gioele, con tappa obbligatoria alla Fnac cittadina, e dopo i saluti di rito ci siamo spostati alla volta di Zurigo.
Pranzo alle 15.15 in quel di Albisrieden e poi consegna della terza ed ultima camera di albergo (nella bellissima e moderna Max-Bill Platz).
Serata in centro a Zurigo: aperitivo in un bar di cui non ricordiamo il nome (Giana, tu ricordi?), cena al ristorante Molino e poi afterdinner al Cranberry e al Barfüsser.

Domenica, ultimo giretto nella Shopville della Hauptbahnhof, pranzo al "tradizionale" Nordsee e poi di nuovo in auto verso casa…
Risultato dell'esercizio: quasi 1000 chilometri percorsi in quattro giorni, ma ne è valsa certamente la pena.
Grazie a tutti per la compagnia, alla prossima vacanza ;)

Ed intanto godetevi qualche fotina

domenica 12 settembre 2010

Un volo sopra il Ticino

Complice la bella giornata, ma anche l'imminente scadenza del mio "rating" (sì, volo sempre troppo poco, o comunque molto meno di quel che vorrei, accidenti a me!), mi sono deciso a fare un voletto in giro per il Ticino.

La giornata era davvero splendida: sole, non una nuvola in cielo che si possa definire tale, e temperature non troppo alte. Perfetta per portare in volo il caro vecchio HB-PEH, in attesa che i nuovi DA40NG di Avilù siano di nuovo pronti a volare.

Rotta classica: decollo da Agno, uscita da Luino, poi su su per la Leventina fino al Gottardo (dove le turbolenze erano comunque in agguato, visto il leggero vento da nord residuo), e ritorno, con capatina sul Lago Maggiore verso Verbania. E infine, 3 giri pista (per essere in regola e poter portare passeggeri).

Vi lascio a qualche foto e a un filmato.



martedì 17 agosto 2010

Gita in montagna (ma senza faticare)

Quest'oggi, uno degli ultimi giorni durante i quali si può dedicare alle ferie, Milijan si è spostato insieme a mamma Margherita in quel della Valle Onsernone, più precisamente nella Valle Vergeletto.
In cima alla valle, quasi al termine della strada carrozzabile, è ubicata la partenza della piccola funivia che conduce all'Alpe di Salei, alpe sulla quale si trova una capanna che quest'anno è gestita da Manuela, una conoscente di famiglia.
Una volta posteggiata l'automobile e pagato il biglietto per la risalita, siamo saliti sulla cabina che in sette minuti ci ha portato in quota: durante il viaggio eravamo accompagnati da una coppia di anziani tedeschi, il cui marito era talmente impaurito dalla cabina che ha continuato a parlarci per tutto il percorso.



Arrivati in vetta abbiamo preso il comodo e quasi pianeggiante sentiero che in pochi minuti ci ha portati in capanna,



da dove si può godere di un bel panorama delle cime circostanti, ma anche alcune più lontane e note, come il Ghiridone, il Monte Tamaro, il Gambarogno o il Monte Lema.









In capanna abbiamo chiacchierato e pranzato insieme alla capannara, che è stata sollecitata diverse volte dai parecchi turisti che passeggiavano nella zona (da lì in poco tempo si può raggiungere il laghetto di Salei o il Monte Zucchero, senza fare troppa fatica, ma noi ci abbiamo rinunciato, eheh).
A pomeriggio inoltrato, dopo due caffè, mezza bottiglia di buon rosso accompagnato da gassosa e un piatto di ravioli con burro e salvia, abbiamo salutato Manuela e ci siamo nuovamente spostati verso la stazione della funivia: durante il viaggio verso Vergeletto sono pure riuscito a distrarmi guardando fuori dalla cabina, visto che non avevo altri impauriti da intrattenere...









P.S.: Foto con iPhone4

domenica 8 agosto 2010

Sitges: Trip Report

E come dopo ogni vacanza la cui meta viene raggiunta in aereo, non poteva mancare un "Trip Report" in classico stile Airliners.net.

Eccolo qua.

Buona lettura!

Ikea: l'odissea

Poco dopo il termine dell'anno scolastico, come ogni mese di giugno, Milijan ha iniziato a riordinare i suoi materiali di scuola e, come spesso è accaduto negli ultimi anni, la voglia di cambiare i mobili della libreria si è fatta sempre maggiore.
Dopo qualche tentennamento, qualche ricerca di mobilio qua e là nella rete, ecco che la scelta è caduta su un mobile Bėsta, una delle varie linee Ikea: perché non sostituire un Billy Ikea con un altro mobile della casa Svedese? "Si sa, la qualità non è certamente delle migliori, ma con pochi soldi ti portano e ti montano un mobile che potrà comunque adempiere ai suoi compiti", abbiamo pensato… Nulla di più sbagliato!!!

Ecco che qualche settimana dopo ci siamo recati in quel di Grancia ed in pochi minuti il mobile era acquistato (grazie al fatto che avevamo fatto una preconfigurazione su internet) così come i vari ordini di trasporto e montaggio era stati inviati nel sistema.

Il 12 luglio era la giornata del "cambio"… Il nostro compito era quello di svuotare e smontare la Billy (o meglio, le Billy), sistemare i pezzi smontati nel corridoio di casa ed attendere l'arrivo degli operai della Planzer che avrebbero portato e montato il mobile nuovo e portato via la ormai in disuso Billy. Nulla di più facile!









Peccato che quel lunedì l'arrivo degli operai è avvenuto alle 18:15 ed i gentili signori hanno solo depositato il mobile nuovo e se ne sono andati, perché "sul nostro piano di lavoro non c'è scritto né di montare, né di portare via il mobile vecchio!"
In poche parole siamo rimasti fino al 20 di luglio con la casa ridotta ad un deposito di libri, cd, dvd, e classeur, un locale senza librerie e tanta collera e delusione.



Lo stato d'animo non è proprio migliorato in quel caldo martedì, visto che chi ha montato il mobile ha notato che mancavano alcuni pezzi e non ha potuto montare tre delle quattro ante della libreria, che, per lo meno, abbiamo potuto riempire, dando nuovamente un'apparenza decente al nostro corridoio.

Dopo esserci sentiti dire dalla ditta Planzer che per loro il "caso era chiuso", abbiamo trovato una disponibile centralinista dell'Ikea che ha provveduto a riaprire l'ordine e a preparare il materiale mancante per un ulteriore completamento del montaggio del mobile; montaggio che ha avuto luogo 22 giorni dopo il primo tentativo (!!!)
Finalmente, dopo tre settimane, siamo riusciti quindi ad essere in possesso del mobile completo e ci siamo convinti, come ci ha detto una saggia voce d'oltre oceano, che d'ora in poi, acquisteremo solo mobili "da adulti", eheh.

Che odissea...

sabato 31 luglio 2010

Sitges: verso l'ultima sera

Eccoci anche alla fine di questa piacevole vacanza. Oggi, dopo un po' di capricci, la meteo ha pensato di darci un buon "arrivederci". La giornata non si è discosta molto dal nostro "larvaggio tipo": spiaggia al mattino, pranzo nella via principale della zona pedonale, spiaggia al pomeriggio e questa sera, dopo l'aperitivo in albergo, ci sposteremo nuovamente al Buenos Aires a mangiare un filetto di manzo argentino, si spera divino come l'ultima volta. Poi passeggeremo nuovamente nel fulcro della zona pedonale, ci berremo la classica margarita presso Parrots e forse cammineremo un po' sul lungomare per salutare gli elementi naturali che ci hanno accolto per una settimana.

E domani si torna a casa: levataccia (secondo gli standard di questa settimana) e taxi che ci attende alle 9:30. In seguito, Jumbolino e, si spera, ICN per rientrare in Ticino.

Ma ora vi lasciamo ad una foto della "gay beach" che si trova proprio accanto alla nostra spiaggia, e dove di tanto in tanto andavamo a fare il bagno. Ogni tanto anche l'occhio vuole la sua parte, anche se non è sempre stato molto soddisfatto :-)

giovedì 29 luglio 2010

Anche al mare piove (forse)

Ci sono giunte fino a qui le notizie delle forti piogge abbattutesi sul Ticino, con relativi allagamenti in quel di Chiasso. Fino ad ora qui splendevano 7 soli, ma adesso le cose sembrano cambiare: nuvolacce all'orizzonte hanno anticipato il nostro rientro dalla spiaggia. Ma fortunatamente, il tempo "forse brutto" dura solo qualche ora, e da domani mattina dovrebbe tornare a splendere il sole!

mercoledì 28 luglio 2010

Sitges: nuove foto

Colti dalla pigrizia e rinviata la gita a Barcellona, mi sono comunque fatto venire la buona volontà di pubblicare nuove foto di Sitges. Potrete quindi ammirare meglio il posto dove ci troviamo, i ristoranti che abbiamo trovato finora, e il classico panorama marittimo.

Buona visione!

Sole, mare, mare, sole ...

Per oggi avevamo previsto di andare a fare un giro cultural-turistico a Barcellona. Ma stare al mare rende pigri, e stamattina ci siamo detti: chi ce lo fa fare?!

E quindi eccoci qua, a goderci il rumore delle onde. Ah, e c'è anche chi si gode il sole al 100%, fino allo sfinimento. Ma voi uomini dalla pelle mediterranea, come fate? Io sarei già ricoverato con ustioni di 3. grado :-)

martedì 27 luglio 2010

Sitges: viaggio ed ambientamento

Siamo in quel di Sitges ormai da qualche giorno ed è quindi giusto scrivere alcune righe sul volo e sul periodo di adattamento nella località balneare che ci ospita.

Dopo aver lasciato decisamente presto il centro di Basilea (perché lo Starbucks era ancora chiuso), siamo giunti all'Euroairport con il bus e dopo aver consegnato i bagagli - niente check-in, visto che l'abbiamo fatto in modalità "mobile" - abbiamo fatto una veloce colazione.

In seguito ci siamo recati nella Business Lounge sulla quale non possiamo che parlare bene: molto accogliente, un buon arredamento, servizio Swiss (quindi impeccabile) e una piacevole vista sulla pista e sui dintorni dell'aeroporto. Oseremmo dire che è migliore della Lounge di Zurigo.

In orario perfetto siamo saliti sul Jumbolino che ci avrebbe portato a Barcellona ed una volta entrati in cabina ci siamo accorti di essere gli unici ad aver prenotato in Business, eheh. Anche qui non possiamo che tessere lodi alla nostra compagnia di bandiera: lo steward è sempre stato molto gentile e premuroso (voleva anche darci dello champagne prima dell'atterraggio, ma era un po' prestino…), abbiamo ricevuto i giornali da leggere, abbiamo apprezzato una sostanziosa e vitaminica colazione ed i posti in prima fila si sono rivelati decisamente comodi.

Dopo un volo tranquillo anche dal punto di vista meteorologico, siamo giunti in quel di Barcellona, abbiamo perso un po' di tempo ad attendere i bagagli, ma poi in men che non si dica abbiamo raggiunto la stazione dei taxi, dove un tassista simpatico e diligente ci ha portato nel centro di Sitges in poco meno di mezz'ora.

Il nostro albergo si trova in una via pedonale, ma il tassista ci ha fatti scendere molto vicini e in poco tempo abbiamo trovato il luogo che ci accoglie durante questa settimana. La camera è minimalista come piace a noi (a parte, forse, un'orribile sedia di legno e paglia), molto luminosa ed il servizio di ristorazione è molto buono: sia le colazioni che le "tapas" sono decisamente gradevoli, eheh, anche se le "patatas bravas" sono decisamente poco digeribili…

La località di Sitges è molto carina e chi ci diceva che pullulava di gay…, beh, ha detto decisamente la verità!!! Questo non significa che ci si lustra gli occhi ogni dieci secondi, ma ogni trenta sì, perché in mezzo a parecchia gente strana, di tanto in tanto passa qualcuno di meritevole :P

Abbiamo trovato una spiaggia poco distante all'albergo e accanto a quella decisamente troppo affollata che viene chiamata "gay beach": con venti Euro al giorno abbiamo due sdraio sotto ad un ombroso gazebo e la distanza con la fresca ed ondosa acqua del mare è davvero minima.

La temperatura diurna raggiunge i trenta gradi, ma la brezza marina rende il tutto molto più fresco e piacevole, anche per Manuel, che inizia pian piano ad apprezzare il mare.

Alla sera, poi, ci si deve abituare un po' agli orari locali e quindi si esce dalla stanza verso le otto, si va a fare l'aperitivo con l'intento di "tirar là" un po' e poi ci si accorge che si cena anche solo con le tapas, pesanti come sassi, eheh.

In seguito si può passeggiare per le viuzze del paese e gustarsi qualche cocktail in uno dei numerosissimi bar e pub, oppure si può fare una capatina sul lungomare ad ammirare la chiesa che svetta dalla spiaggia e a farsi cullare dal vento serale.

Beh, eventuali nomi di locali degni di nota vi verranno comunicati in seguito, dobbiamo ancora conoscere bene i luoghi "decenti" ed evitare quelli "off-limits", che casualmente aprono intorno alle due di notte, ahahah…

Intanto vi lasciamo alle foto del viaggio. Prossimamente seguiranno foto del paese che ci ospita, visto che finora siamo stati troppo pigri per farle (o meglio: la scusa ufficiale è che non vogliamo che entri la sabbia nella macchina fotografica :-))

domenica 25 luglio 2010

Inizio delle vacanze: Basel Tattoo

Dopo anni di visioni del dvd dell'evento, quest'anno abbiamo deciso di assistere ad una rappresentazione del Basel Tattoo, che, per chi non lo sapesse, non è una convention di tatuaggi, bensì un festival di bande militari che si tiene a Basilea (ed è secondo solo a quello di Edimburgo).

Il sabato pomeriggio è in programma il corteo per le vie della città (e quest'anno ha attirato circa centomila persone), ma non non l'abbiamo visto, in quanto abbiamo raggiunto con calma la cittadina sul Reno con il treno e siamo arrivati quando le ultime bande avevano concluso la loro apparizione.
Noi abbiamo seguito lo spettacolo all'interno della caserma, che ha avuto inizio con una puntualità "very swiss" alle 17:00.

In programma c'erano una dozzina di bande, ma quelle maggiormente di nota - finale a parte, con tutti i "figuranti" al completo - sono state quella degli Olandesi in bicicletta, quella dei Norvegesi (sensazionali i fucilieri coordinati in maniera più che perfetta) e quella degli Inglesi, con dei bravissimi tamburini.

L'edizione di quest'anno ha anche avuto i suoi momenti di folclore, con un gruppo di Messicani, alcuni contadini delle alture bernesi (con tanto di mucche al seguito) ed una serie di maschere del carnevale di Basilea.

Le due ore di spettacolo sono passate velocissime e anche Milijan deve ammettere, visto lo scetticismo iniziale, che è stato un momento molto gradito, con momenti emozionanti ed altri maggiormente esilaranti: davvero un mix riuscito.

Al termine della rappresentazione, dopo aver lasciato il sito in circa settemila persone in meno di quindici minuti (fortunatamente non con gli stessi drammatici risultati di Duisburg), abbiamo incontrato Pascal che per l'occasione ha raggiunto Basilea ed insieme abbiamo passato una piacevole serata lungo la zona pedonale cittadina e lungo le rive del Reno, dove abbiamo gustato un buon Campari Orange in una lounge rilassante e suggestiva.

Decisamente una buona vigilia di partenza per le vacanze marittime, delle quali non mancheremo di raccontarvi qualcosina nei prossimi giorni. Per intanto guardatevi qui di seguito alcune fotografie dello spettacolo del Basel Tattoo...

lunedì 19 luglio 2010

Meeting di Airliners.net: foto aviatorie

E come dopo ogni meeting di Airliners.net che si rispettino, non potevano mancare alcune foto di aerei. Sono particolarmente interessanti quelle che abbiamo potuto scattare all'incrocio delle piste 16/28, quindi molto da vicino.

Buona visione.

Week-end a Zurigo: meeting di Airliners.net

Anticipato di qualche settimana rispetto agli anni scorsi, anche in questo 2010 ha avuto luogo il meeting zurighese di Airliners.net presso lo Zurich Airport.
Il programma della giornata prevedeva alcune tradizionali visite già svolte nelle edizioni passate, ma riservava anche qualche sorpresa.
L'allegra brigata, armata di macchine fotografiche, binocoli e obiettivi di grandezze tra la più disparate, ha iniziato il suo tour sulla terrazza panoramica presente sul tetto del "Dock E" dell'aeroporto: da lassù si potevano immortalare i vari velivoli in partenza dalle piste 28 e 16, così come anche alcuni aerei posteggiati ai gate. Tra di essi era pure presente il possente Airbus A380 della Singapore Airlines, l'aereo più grande che calca le piste dell'aeroporto ospitante. Tutti attendevano con ansia l'orario prestabilito per la partenza di questo gigante dei cieli, ma problemi tecnici non ci hanno permesso di vederlo da questa posizione.
Dopo due ore di permanenza sulla terrazza (tempo certamente ben speso per i fotografi, forse un po' troppo lungo per gli altri comuni mortali), ci siamo spostati in un luogo spettacolare, un posto che solo l'aeroporto di Zurigo offre ai suoi visitatori: trasportati da un bus abbiamo raggiunto l'incrocio delle piste 28 e 16, un fazzoletto di cemento a poche decine di metri di distanza da dove gli aeroplani rullano e alzano le loro ruote per spiccare i loro lunghi voli. L'orario scelto per questo appostamento è stato volutamente richiesto dagli organizzatori dell'evento, per permettere ai partecipanti di veder sfrecciare davanti a loro il maggior numero possibile di aerei a lunga percorrenza, tra i quali i diversi Airbus A330 e A340 della nostra compagnia di bandiera. Con grande sorpresa, pochi minuti dopo aver raggiunto questa postazione privilegiata, è partito pure l'Airbus A380, lasciando dietro di sé un impressionante vortice d'aria e molta emozione tra tutti i presenti (chi più, chi meno)…
Dopo un pranzo libero nel food corner dell'aeroporto, la giornata è proseguita con un interessante tour guidato della struttura. In poco meno di due ore abbiamo potuto visitare: la cappella dell'aeroporto, allestita con materiale in grado di soddisfare i fedeli di quattro religioni diverse, il dock A con il suo shopping center, il Kids Corner per i bambini in transito, il trenino sotterraneo per raggiungere il dock E, l'area del controllo doganale di sicurezza, il reparto di smistamento dei bagagli e, sorpresa finale, un Airbus A340 della Swiss posteggiato in attesa di partire. La nostra guida ha optato per mostrarci la parte della business class, gli 8 sedili della First Class (da 21000.- per un volo andata e ritorno su Bangkok) e la cabina di pilotaggio, tralasciando la parte di Economy Class "visto che tanto a voi non interessa".
Alle 17:30 ci sono stati i ringraziamenti di rito agli organizzatori, i saluti tra i vari partecipanti e poi tutti via verso casa. Noi abbiamo salutato Simone e Ena che ci hanno raggiunto per la giornata e poi ci siamo diretti verso l'appartamento di Giana a Albisrieden a riposare un po'.
La serata, incredibilmente fresca per essere in luglio (17°, roba da mettere i pantaloni lunghi), è poi proseguita al ristorante Il Pulcino (che non si smentisce mai) e al Lobby Bar a bere una gustosissima Margarita alla fragola.
La giornata di domenica, come è giusto che sia una domenica, è iniziata nella calma totale ed è poi proseguita con delle tranquille passeggiate, dapprima al Chinese Garden, sul lungolago tra Tiefenbrunnen e Bellevue (conclusasi con un pranzo a base di Bratwurst alla griglia) e nel pomeriggio presso la Werdinsel sulla Limmat, dove gli indigeni sono soliti passare i loro pomeriggi di refrigerio gettandosi nelle acque del fiume e facendosi trasportare dalla corrente.
Alla fine del pomeriggio ecco che ci siamo seduti nel nostro bianco mezzo di trasporto e ci siamo avviati verso il Ticino…
È stato davvero un bel week-end, non c'è che dire, e qui non ci resta altro da fare che ringraziare Giana per l'ospitalità, la compagnia e la guida durante la gran parte del viaggio di andata (da non dimenticare la sosta al ristorante "dei polletti" di Attingausen) e di ritorno.
Qui di seguito potete vedere alcune foto della gente presente alla giornata di Airliners.net e del tour dell'aeroporto: per le immagini degli aerei, si deve pazientare ancora un po', eheh...

lunedì 28 giugno 2010

Turismo nel Locarnese

A seguito della nostra visita lucernese di metà aprile, nei giorni scorsi ci siamo calati nel ruolo di guide turistiche ed abbiamo fatto visitare al nostro ospite Pascal alcuni luoghi suggestivi della nostra regione.
Certamente le immagini scattate in alcuni di questi luoghi sapranno esprimere meglio di tante parole le varie sensazioni di quei momenti e quindi qui ci limitiamo ad elencare le tappe del nostro tour.

Venerdì sera: cena chez Dario, al Ristorante Al Pozz e digestivo chez Isa, al Bar Regina.

Sabato: scampagnata in Valle Verzasca - Vogorno e Lavertezzo -, pranzo al Grotto Mai Morire con pomeriggio di relax in riva alla Maggia in quel dei Ronchini di Aurigeno, seguito da aperitivo al bar del Lido di Locarno che ha anticipato la cena chez Roberta, al Ristorante Gabietta, ed infine vista panoramica della regione dalla "terrazza mozzafiato" di Tendrasca in Val Resa.

Domenica: gita in quel di Cardada, quel po' che basta per assaporare le temperature estive di alta quota.

Ringraziamo Pascal della visita e della compagnia, ricordandogli che la nostra regione ha ancora molto da offrire. Ed intanto ci faremo assumere dall'ente turistico "Ascona-Locarno", eheheh

Eccovi come sempre qualche foto.

sabato 22 maggio 2010

Ready for departure

Giornata splendida per un bel voletto, soprattutto dopo tutto il tempo
che è passato dall'ultima volta.
Spazio ai preparativi del pilota e poi... si decolla!

Aggiornamento del dopo-volo: eccovi le foto!

domenica 16 maggio 2010

Davos - days 3 and 4

Giorno 3, sabato. Lo scopo era chiaro fin dal mattino: colazione, shopping, piscina e ... relax! E così è stato: dopo un giro al negozio "Azzurro", abbiamo pranzato al Klatsch (insalatona per tutti, e pure ottima!). Poi, dopo una breve pausa a casa, abbiamo proseguito la giornata con un bagno termale alle piscine di Eau Là Là. Cosa c'è di meglio per rilassarsi? Infine, la sera abbiamo concluso la giornata con una cena a base di aglio all'immancabile ristorante Padrino.

Giorno 4, domenica. Si sperava in una giornata semi-soleggiata o perlomeno asciutta per poter fare una capatina a St. Moritz, ma ci siamo svegliati sotto la neve. Dopo un po' di esitazione, e dopo aver scattato una foto a tutte le apparecchiature Apple presenti in casa, decisione presa: siamo partiti in direzione di Rapperswil. L'ombrello non è praticamente mai servito, e abbiamo avuto modo di fare i turisti in questa cittadina molto carina.

E con questo già si conclude il nostro bellissimo week-end all'insegna del relax. Un ringraziamento va a Giana per la simpatica compagnia! E ora si torna al lavoro... ma non prima di lasciarvi alla continuazione delle foto.

venerdì 14 maggio 2010

Davos - day 2

Eccoci al termine della seconda giornata di questo ponte che di primaverile ha ben poco...
Dopo una notte riposante, come tradizione vuole, ci siamo recati a far colazione al Klatsch ed in seguito abbiamo eseguito i compiti legati alle spese quotidiane.
Intorno a mezzogiorno ci siamo recati a Landquart a visitare un centro commerciale aperto da poco: si tratta dell'Alpenrhein Village. Il centro è in realtà un "villaggio" di casette adibite a negozi, con un lungo viale che conduce il visitatore ai due estremi di questo concentrato di negozi e boutiques varie. Il numero di marchi in vendita è ancora un tantino esiguo, ma siamo certi che ad una prossima visita saranno sicuramente aumentati: il potenziale è certamente elevato.
Al ritorno verso casa abbiamo fatto una piccola deviazione, visto che l'autista di turno era un po' incuriosito da un cartello che segnalava nei paraggi di Schiers un monumento di valenza mondiale: la Salginatobelbrücke. La scampagnata improvvisata ci ha mostrato un'impressionante opera architettonico-ingegneristica: di che rimanere stupefatti.
Il programma in seguito prevedeva una tappa in piscina, ma abbiamo preferito rimanere a casa a goderci il larvaggio: forse rimanderemo a domani, eheh.
All'ora di cena ci siamo però tutti attivati e abbiamo cucinato un piatto ormai tipico di quando siamo a queste latitudini: Fajita messicane, questa volta con del succulento manzo... Certamente le foto sono più eloquenti del racconto, quindi, che dire, è ora di andare a nanna...

giovedì 13 maggio 2010

Davos - day 1

Come di consueto durante il ponte dell'ascensione, eccoci a Davos. E come quasi sempre, la meteo non è clemente: nuvoloso, pioggia, e anche un po' di neve. Ma niente panico! Tra merende, cene, bagni in piscina, shopping e installazioni VDSL, troveremo il modo di far passare il tempo, per raggiungere lo scopo principale: rilassarsi.

Oggi siamo andati in cima al passo della Flüela, per vedere se c'era ancora neve. E qualcosina c'era: un po' di neve, 0 gradi, e ... la tana dello Gnörk!

Eccovi le foto.

domenica 11 aprile 2010

Week-end a Lucerna

Dopo averla visitata solo per poco tempo in altre occasioni, ecco che abbiamo deciso di passare qualche tempo in più in un'altra bella città elvetica: Lucerna.
Dopo aver depositato i bagagli all'albergo Radisson Blu, che già una volta ci aveva accolti, ecco che tutto il pomeriggio di sabato l'abbiamo passato tra le vie pedonali del centro e lungo il fiume, godendoci negozi, bar, ponti, scalinate ed una meteo un po' birichina che non ci aiutava a capire come vestirci e svestirci.
Ad inizio serata siamo stati raggiunti dalla nostra guida turistica personale Pascal, che ci accompagnati laddove gli autoctoni vanno a rilassarsi davanti ad un aperitivo con magnifica vista sui tetti della città: una visitina alla Suite Lounge&Bar sopra all'albergo Monopol vale certamente la pena in una serata di tarda primavera.
In seguito abbiamo cenato in una ristorante tipico all'interno di una casa con le pareti dipinte carnascialescamente nel bel mezzo della città vecchia (Restaurant Fritschi) e dopo cena abbiamo iniziato la caccia ad un ulteriore bar da visitare per l'after-dinner: a seguito di diversi tentativi andati a vuoto, abbiamo deciso di recarci presso il bar del nostro albergo, che ci ha soddisfatti in fatto di calma e di… design :)
Non possiamo non ringraziare Pascal per la gradevole compagnia e per averci guidati per i locali cittadini: vedremo di ricambiare il favore in qualche serata locarnese.
Quest'oggi, invece, dopo la classica colazione chez Starbucks (dove ce ne sono, non si può non andarci), ci siamo recati al Museo dei trasporti per un'interessante visita soprattutto al padiglione dell'aviazione, ma non senza farci pure affascinare dalla storia degli scavi della galleria ferroviaria del San Gottardo, dalla stazione dei radioamatori HB9O e dal nuovo padiglione "automobilistico".
Al termine della visita abbiamo ancora avuto tempo per un pranzo sotto al sole tiepido lungo il fiume in un allegro pub e poi… via di nuovo verso casa.
Un bel week-end fuori porta, non c'è che dire...
E come sempre, vi lasciamo alle foto...

venerdì 9 aprile 2010

VW Golf R: prova su strada

Questo pomeriggio, dopo trepidante attesa, abbiamo avuto l'occasione di provare la Volkswagen Golf R DSG per una durata di circa un'ora e mezza: abbiamo effettuato percorsi vari, che spaziavano dalla città all'autostrada, dalle salite in montagna (Monte Ceneri) alle tranquille strade extraurbane.
Certamente il veicolo in questione è semplicemente… una bomba: tenuta di strada eccellente, accelerazioni degne di una supersportiva, riprese da brivido, consumi decisamente non stratosferici, interni gradevoli, navigatore satellitare intuitivo e funzionale (con segnalazione dei limiti di velocità su quasi ogni strada), estetica esteriore intrigante senza eccedere e sound di tutto rispetto.
Tanti aspetti positivi (e oltre), ma anche qualche difetto che ci lascia perplessi se si dovesse pensare che possa diventare un'auto da tutti i giorni: durezza forse eccessiva, sound interno fastidioso sul lungo periodo, nervosismo della vettura sempre all'erta, fatica a mantenere una velocità adeguata, sedili posteriori scomodi per lunghi viaggi. Insomma, è certamente un mezzo divertente ed "estremo", talmente tanto da non essere propriamente adatto ad una guida quotidiana (o quasi).
Ovviamente siamo ancora in fase di riflessione, eheh, ma l'idea di acquistarla sembra sfumare un po'…
Intanto, ecco qui una foto e un filmato girato all'entrata autostradale di Rivera, direzione nord: non fa un bell'effetto???


domenica 28 marzo 2010

È ufficiale: è stancante!

Ricordavo vagamente che andare in bicicletta potesse essere stancante, ma dopo tutti questi anni di inattività (5? 7? 10?) non pensavo che correvo il rischio di soccombere durante la scalata al Monte Verità di Ascona. Beh, dopo qualche pausa per far sì che i battiti cardiaci
tornassero a ritmi vivibili, ce l'ho fatta: l'orgoglio ha battuto le gambe, il sedere e la ciccia in esubero.
Ma soprattutto ha battuto il gelato mangiato prima dello sforzo sulla terrazza del Mövenpick del lungolago asconese: sono arrivati i primi turisti ed anche i primi sguardi impietriti verso alcune combinazioni bizzarre d'abbigliamento...

È ufficiale: fa caldo!

28 marzo 2010: abituatevi, perché da ora in poi continuerò a lamentarmi che "fa caldo"!

Scherzi a parte, oggi è stata la prima giornata che, con i suoi 20 gradi, ci ha permesso di pranzare all'aperto in t-shirt. Forse abbiamo addirittura preso un po' di sole.

Ma ora, la giornata turistica continua, con un gelato in quel di Ascona. E poi il temerario Milijan si prodigherà in un giro in bici su per i monti ... ulteriori dettagli più tardi!

domenica 14 marzo 2010

I primi tepori, edizione 2010

Dopo tanta attesa, ecco che sembra che ci siamo definitivamente scrollati di dosso l'inverno.

Solo qualche giorno fa, il gelo, la neve ed il vento la facevano da padroni. Oggi il sole ha fatto un "ritorno di fiamma" e sembra che le previsioni meteo proseguino nella medesima direzione: vero, al mattino farà ancora freschino, ma non si può pretendere tutto in un sol colpo.

Gustatevi il bel panorama che si intravvede dal nostro appartamento in questa splendida giornata d'inizio primavera.



Ed ora, mancano solo loro...

Or su un’erba ed or su un fiore
mi rincorri e non mi cogli.

Sono un libro di due fogli,
del più splendido colore.

Della dolce primavera
son l’immagine leggera.

Vado, vengo, fuggo, torno;
bacio un fior, tocco uno stelo;
son caduta giù dal cielo,
non vivrò che un breve giorno.

Non uccidermi, bambino!
Son la grazia del mattino.

Farfalla, Renzo Pezzani

domenica 7 marzo 2010

Ginevra 2010: "Top & Flop"

Dopo cinque anni di pausa, ecco che siamo ritornati a visitare uno degli eventi per ogni appassionato di quattro ruote: il salone dell'auto di Ginevra.
Quello che ci ha impressionato al primo colpo d'occhio, a parte il numero di persone che forse avevamo rimosso dalla mente, era la luminosità degli stand che davano una sensazione di calore e di accoglienza che non ricordavamo.

Oltre ad una breve carrellata di alcune immagini che Manuel è riuscito a scattare tra la bolgia, ecco quelle che sono le autovetture che maggiormente ci hanno colpito, nel bene e nel male…

Piacevoli sorprese, non necessariamente in anteprima (in rigoroso ordine alfabetico e non di emozionalità, non che poi sconvolgiamo qualche persona): Alfa Romeo Giulietta, Aston Martin DBS convertible "UB 2010", Aston Martin Rapide, Audi A1 (frontale e interni), Audi A8, Audi RS5, Audi R8 spider 5.2 V10, BMW Z4 sDrive 35is, Bugatti Veyron Grand Sport, Mercedes SLS, Peugeot RCZ, Porsche new Cayenne, Range Rover Sport, Rolls Royce Ghost, VW Golf R (di cui è stata richiesta una prova su strada), VW Polo GTI, VW new Touareg, Volvo S60.

Modelli che lasciano l'amaro in bocca: Aston Martin Cygnet, Audi A1 (dimensioni e posteriore), Bmw X1, Jaguar XJ, Lexus CT 200h, Mini Crossman, Peugeot BB1, VW Amarok.

Il nostro finesettimana è stato anche contraddistinto da una capatina in quel di Zurigo e qui cogliamo l'occasione per nuovamente ringraziare Giana e Marsel per averci accolti nella loro dimora.
Culturalmente abbiamo avuto modo di visitare Hönggerberg e i suoi padiglioni politecnici, mentre culinariamente non possiamo non segnalare la gustosa cena al ristorante Il Pulcino a Niederdorf ed il pranzo odierno presso il fast-food di pesce Nordsee in Hauptbahnhof.

E per i curios*…, no, non abbiamo ancora trovato la sostituta alla nostra attuale autovettura

giovedì 25 febbraio 2010

"Effetti collaterali" dei film in 3D

Il colossal fantascientifico Avatar è atterrato nei cinema italiani il 17 gennaio e con Avatar sono arrivati anche gli occhialini per la visione tridimensionale che garantiscono brividi a iosa per gli spettatori improvvisamente immersi in una incredibile foresta similtropicale, in compagnia di alieni blu alti tre metri, tra fischiar di frecce, sibilare di giganteschi animali e rombi di micidiali armi umane.



Mentre la gente applaude a film, e occhialini «magici», al ministero della Salute ci si preoccupa per i rischi igienico-sanitari connessi al loro uso e il termine è un eufemismo per parlare di pediculosi, insomma di pidocchi, che potrebbero agevolmente «saltare» da una testa all’altra, prendendosi un «passaggio» sulle stanghette degli occhiali.



Da qui una nota ufficiale del ministero, del 17 febbraio, che invita i gestori dei locali a pulire e disinfettare gli occhialini prima di consegnarli agli spettatori. Anche se sarebbe decisamente più semplice usare il modello «usa e getta» già adottato in diversi cinema. E non c’è solo il rischio pediculosi, anche infezioni alle cute e agli occhi (come per altro precisa la nota del ministero) potrebbero diffondersi con l’utilizzo «promiscuo» degli occhialini. Precisa Paolo Vinciguerra, responsabile del servizio di oculistica dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano: «La condivisione in questo caso non è una bella idea, effettivamente potrebbero "passare", da una persona all’altra, micosi cutanee ma anche congiuntiviti: basta che una lacrima cada sul viso e va a toccare gli occhialini. E le congiuntiviti possono essere anche difficili da curare»

Ci sono altri rischi per gli occhi?



«Per rispondere, bisogna prima chiarire che cos’è la visione in 3D. Nella cinematografia "stereoscopica", la cosiddetta 3D, sullo schermo vengono proiettate due immagini sovrapposte. Con gli occhialini polarizzati ogni occhio può vedere una sola delle due immagini ( solitamente riprese in modo da accentuare il senso di tridimensionalità più di quanto si percepisca nella realtà ); il cervello ricevute le due immagini le elabora e ricostruisce una visione tridimensionale che, alle due dimensioni "solite": larghezza e della lunghezza, aggiunge la profondità». E, allora, che cosa accade? «Gli occhi sono per così dire "sconcertati" da questa visione di tridimensionalità accentuata e lo è pure la mente. Da qui l’affaticamento per entrambi. Vorrei anche aggiungere che c’è polarizzazione e polarizzazione, pensiamo a un buon filtro polarizzante per una buona macchina fotografica: costa sui 100, 150 euro. Quanto possono costare, e valere, occhialini di plastica o usa e getta?

Ci sono problemi latenti che possono emergere proprio con l’uso degli occhialini 3D? «Sì, e mi riferisco a problemi del coordinamento visivo, che non sono veri strabismi, ma che nella visione “aumentata” della 3D, in cui i due occhi lavorano diversamente, possono “slatentizzare” disturbi sopiti». Chi porta lenti correttive può avere fastidi in più? «Sì, se la correzione non è "corretta" o perché la doppia lente, di occhiali più occhialini, può dare origine a riflessi». E in chi ha gravi problemi a un solo occhio, tali da comprometterne la funzionalità? «La visione tridimensionale in se è compromessa e il film potrebbe essere particolarmente stancante e dare problemi di visione».

Tra chi ha assistito al film (che per altro dura oltre tre ore , ben oltre i filmati che vengono trasmessi nei vari «Disney mondi» in giro per il globo), c’ anche chi accusa vertigini, senso di nausea, come mai?



Risponde Fabio Frediani, direttore dell’Unità operativa di Neurologia e del Centro Cefalee del Policlinico San Pietro a Ponte San Pietro (Bergamo): «La funzione dell’equilibrio è retta da apparato visivo, cervelletto - il "direttore d’orchestra" del movimento - e colonna cervicale, che ci dice in che posizione è il capo e l’intero corpo. In situazioni di normalità le informazioni che vengono da tutti e tre questi sistemi si integrano, ma questo può non accadere con la visione in 3D in cui cervelletto e colonna cervicale continuano a lavorare come al solito, ma l’apparato visivo fa un lavoro assai diverso da quello cui è abituato, da qui una specie di “scoordinamento” tra i tre con la comparsa di nausea e vertigini».

C’è anche chi lamenta mal di testa dopo la visone di Avatar, lei ne sconsiglierebbe la visione ai cefalgici? «Teoricamente, con l’occhialino si va ad alterare un meccanismo già preordinato della visione binoculare e la conversione dalla solita visione bidimensionale a quella tridimensionale richiede l’attivazione nel nostro cervello di vie nuove e questo sforzo, oltre a quello dell’apparato visivo, potrebbe favorire l’insorgere di mal di testa. Detto questo, a chi già soffre di cefalee, consiglierei il buon senso: si può iniziare a vedere Avatar, o i probabili tanti altri film simili che arriveranno in futuro, ma se insorgono problemi meglio rinunciare. È possibile, poi , che eventuali fastidi si presentino non subito, all’inizio della proiezione, ma col proseguire della visione di questo genere di pellicole».

tratto da Corriere della Sera, Daniela Natali

sabato 20 febbraio 2010

Una passeggiata sul lungolago

Grazie al favonio, finalmente oggi abbiamo potuto apprezzare una bella giornata di sole e cielo azzurro. Che fare? Ovvio, una passeggiata sul lungolago! E già che c'eravamo, abbiamo approfittato per farci qualche nuova foto... come siamo narcisisti ;-)