martedì 17 agosto 2010

Gita in montagna (ma senza faticare)

Quest'oggi, uno degli ultimi giorni durante i quali si può dedicare alle ferie, Milijan si è spostato insieme a mamma Margherita in quel della Valle Onsernone, più precisamente nella Valle Vergeletto.
In cima alla valle, quasi al termine della strada carrozzabile, è ubicata la partenza della piccola funivia che conduce all'Alpe di Salei, alpe sulla quale si trova una capanna che quest'anno è gestita da Manuela, una conoscente di famiglia.
Una volta posteggiata l'automobile e pagato il biglietto per la risalita, siamo saliti sulla cabina che in sette minuti ci ha portato in quota: durante il viaggio eravamo accompagnati da una coppia di anziani tedeschi, il cui marito era talmente impaurito dalla cabina che ha continuato a parlarci per tutto il percorso.



Arrivati in vetta abbiamo preso il comodo e quasi pianeggiante sentiero che in pochi minuti ci ha portati in capanna,



da dove si può godere di un bel panorama delle cime circostanti, ma anche alcune più lontane e note, come il Ghiridone, il Monte Tamaro, il Gambarogno o il Monte Lema.









In capanna abbiamo chiacchierato e pranzato insieme alla capannara, che è stata sollecitata diverse volte dai parecchi turisti che passeggiavano nella zona (da lì in poco tempo si può raggiungere il laghetto di Salei o il Monte Zucchero, senza fare troppa fatica, ma noi ci abbiamo rinunciato, eheh).
A pomeriggio inoltrato, dopo due caffè, mezza bottiglia di buon rosso accompagnato da gassosa e un piatto di ravioli con burro e salvia, abbiamo salutato Manuela e ci siamo nuovamente spostati verso la stazione della funivia: durante il viaggio verso Vergeletto sono pure riuscito a distrarmi guardando fuori dalla cabina, visto che non avevo altri impauriti da intrattenere...









P.S.: Foto con iPhone4

domenica 8 agosto 2010

Sitges: Trip Report

E come dopo ogni vacanza la cui meta viene raggiunta in aereo, non poteva mancare un "Trip Report" in classico stile Airliners.net.

Eccolo qua.

Buona lettura!

Ikea: l'odissea

Poco dopo il termine dell'anno scolastico, come ogni mese di giugno, Milijan ha iniziato a riordinare i suoi materiali di scuola e, come spesso è accaduto negli ultimi anni, la voglia di cambiare i mobili della libreria si è fatta sempre maggiore.
Dopo qualche tentennamento, qualche ricerca di mobilio qua e là nella rete, ecco che la scelta è caduta su un mobile Bėsta, una delle varie linee Ikea: perché non sostituire un Billy Ikea con un altro mobile della casa Svedese? "Si sa, la qualità non è certamente delle migliori, ma con pochi soldi ti portano e ti montano un mobile che potrà comunque adempiere ai suoi compiti", abbiamo pensato… Nulla di più sbagliato!!!

Ecco che qualche settimana dopo ci siamo recati in quel di Grancia ed in pochi minuti il mobile era acquistato (grazie al fatto che avevamo fatto una preconfigurazione su internet) così come i vari ordini di trasporto e montaggio era stati inviati nel sistema.

Il 12 luglio era la giornata del "cambio"… Il nostro compito era quello di svuotare e smontare la Billy (o meglio, le Billy), sistemare i pezzi smontati nel corridoio di casa ed attendere l'arrivo degli operai della Planzer che avrebbero portato e montato il mobile nuovo e portato via la ormai in disuso Billy. Nulla di più facile!









Peccato che quel lunedì l'arrivo degli operai è avvenuto alle 18:15 ed i gentili signori hanno solo depositato il mobile nuovo e se ne sono andati, perché "sul nostro piano di lavoro non c'è scritto né di montare, né di portare via il mobile vecchio!"
In poche parole siamo rimasti fino al 20 di luglio con la casa ridotta ad un deposito di libri, cd, dvd, e classeur, un locale senza librerie e tanta collera e delusione.



Lo stato d'animo non è proprio migliorato in quel caldo martedì, visto che chi ha montato il mobile ha notato che mancavano alcuni pezzi e non ha potuto montare tre delle quattro ante della libreria, che, per lo meno, abbiamo potuto riempire, dando nuovamente un'apparenza decente al nostro corridoio.

Dopo esserci sentiti dire dalla ditta Planzer che per loro il "caso era chiuso", abbiamo trovato una disponibile centralinista dell'Ikea che ha provveduto a riaprire l'ordine e a preparare il materiale mancante per un ulteriore completamento del montaggio del mobile; montaggio che ha avuto luogo 22 giorni dopo il primo tentativo (!!!)
Finalmente, dopo tre settimane, siamo riusciti quindi ad essere in possesso del mobile completo e ci siamo convinti, come ci ha detto una saggia voce d'oltre oceano, che d'ora in poi, acquisteremo solo mobili "da adulti", eheh.

Che odissea...