martedì 22 novembre 2011

Vacanze a Roma

Con qualche settimana di ritardo, ecco che oggi ci mettiamo a scribacchiare un po' in merito alle nostre vacanze autunnali.
Il ritardo non è certamente dovuto al fatto che non vogliamo parlare dei nostri accompagnatori - Ale&Fra - che hanno aiutato a dare al soggiorno quel tocco di divertimento in più, bensì al fatto che non siamo rincasati (soprattutto Milijan) con un grande entusiasmo in merito alla località visitata.
Certo, di posti piacevoli ed interessanti ne abbiamo visti parecchi (Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Vittoriano, la Fontana di Trevi, il Pantheon, il Colosseo ed il quartiere di Trastevere), però, purtroppo, il caos, il traffico parassitario, la sporcizia, la trascuratezza e la maleducazione di molti turisti non danno giustizia ad una città che potrebbe essere un vero e proprio gioiello. È un vero peccato vedere come si riesce a rovinare un simile luogo "monumentale".
Vabbeh, a parte ciò vogliamo lo stesso condividere con voi qualche fotografia, scattata rigorosamente con il nuovo iPhone 4S di Manuel, che ora può sostituire tranquillamente la "vecchia" Cybershot delle vacanze, così come pure due link di due ristoranti dove ci siamo trovati davvero bene. Entrambi sono a Trastevere e sono: Ristorante da Meo Patacca e Ristorante Sabatini.
Ovviamente se qualcuno non condivide il parere espresso in modo molto diplomatico da Milijan, non esiti a controbattere nei commenti, eheheh. I giudizi sono sempre soggettivi…

giovedì 6 ottobre 2011

È morto Steve Jobs



Il 5 ottobre 2011 è morto Steve Jobs. Questa è la dichiarazione ufficiale di Apple.

Apple has lost a visionary and creative genius, and the world has lost an amazing human being. Those of us who have been fortunate enough to know and work with Steve have lost a dear friend and an inspiring mentor. Steve leaves behind a company that only he could have built, and his spirit will forever be the foundation of Apple.

Lui ha rivoluzionato il modo in cui questo mondo vive la tecnologia. È stato un imprenditore a non avere solo dei clienti, ma anche dei fan, in una misura mai vista prima. Un genio della comunicazione, con le idee futuristiche giuste al momento giusto. Grazie per quello che ci hai portato. R.I.P. Steve.

martedì 4 ottobre 2011

Elezioni Federali: gli "outsider"...

È tempo di elezioni... Devo ammettere che la campagna elettorale non mi entusiasma quanto quella per la votazione in merito all'aggregazione denominata "Grande Locarno", i cui risultati è meglio non commentarli, se non con un un'unica parola: delusione.

Per quanto riguarda il 23 ottobre, in Ticino a farla da padroni sono, come è normale che sia, i partiti più "tradizionali"... Ci sarà un po' di battaglia e vedremo quali piccoli-grandi cambiamenti ci saranno. C'è qualche outsider con alcune chanches ed anche alcuni gruppi che probabilmente non avranno possibilità alcuna. Qualche lista "di folklore" per dare quel tocco di originalità in più, ma poco altro.
Sulla stampa ho letto che anche nel resto della Svizzera ci sono nuovi partiti in corsa e vorrei proporvi un simpatico articolo apparso oggi su un quotidiano. Percarità, non tutte le idee sono da buttare, ma buona parte di questi personaggi sono decisamente poco eleggibili.
Buona lettura e buona elezione (yes, quest'anno anche per corrispondenza) a tutti!!!


Federali, l’arrembaggio degli outsider

Berna – Le elezioni federali del 23 ottobre hanno suscitato l’apparizione in svariati cantoni di formazioni marginali e a volte singolari che aspirano tutte a ottenere un seggio in parlamento. E ce ne sono davvero per tutti i gusti. Si va dal buffone autoproclamato, al profeta, alle liste contro la tecnologia o a favore della stessa, da coloro che vogliono una cosa a chi auspica un disegno diametralmente opposto nel medesimo settore. Comunque sia tutte queste liste hanno già superato l’ostacolo rappresentato dal numero di firme necessario per potersi candidare avendo già tutte rispettato questa formalità. Ciò vuol dire che anche le formazioni più bizzarre suscitano un certo, seppur limitato, interesse.
A Zurigo, il ’partito svizzero dei buffoni’ è stato creato dal poeta e libero pensatore Hanspeter Kindler, secondo cui i buffoni « possono almeno vantarsi di annoverare l’onestà » fra le loro qualità. Il partito « che sa di non sapere niente » è nato – spiega il suo fondatore – sulla scia della « farsa politica » suscitata dall’iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive.
Sempre a Zurigo, è comparso anche il ’partito anti-Powerpoint’ (Appp) che ha quale obiettivo di frenare il ricorso sistematico a questo software di presentazione. Ancora a Zurigo, la lista ’Subitas’ di Alfredo Stüssi – che subentra al defunto e antifemminista ’partito degli uomini’ – milita per la causa dei papà e a favore della parità fra i sessi.
Preoccupati per il crescente peso dei gruppi religiosi conservatori, i fautori della lista ’Senza confessione’ di Zurigo auspicano la separazione totale fra Stato e religione, sostengono l’assistenza al suicidio e l’adozione da parte delle coppie omosessuali.
A Basilea, la lista ’Stato libero della piccola Basilea’ propone di riunire le regioni di tre paesi: Basilea Città, Basilea Campagna, il Fricktal (due distretti argoviesi ad est di Basilea), la parte settentrionale di Soletta, l’Alsazia (F) e la zona meridionale del Baden-Württemberg (D).
Nel canton Berna, la lista ’Jimy Hofer plus’ reca il nome di un municipale della città, centauro e musicista di bluesrock, che proclama di poter « dire e fare ciò che c’è da dire e da fare, anche a Palazzo federale ».
I candidati della lista ‘Alpenparlament’, dal canto loro, hanno scelto quale emblema le tre vette dell’Oberland bernese (Eiger, Mönch e Jungfrau) che incarnerebbero la trinità cosmica: il cielo, l’uomo e la Terra. Sono favorevoli alle tecnologie rinnovabili, a uno stile di vita sano e al ricorso alle medicine naturali.
A Ginevra, il ‘profeta’ Paul Aymon ha fondato la lista ‘Alleanza blu contro il furto autorizzato delle assicurazioni malattia’, che propone di calcolare le tariffe mediche in base a quelle praticate in Francia.
Il ‘partito integrale svizzero’ – che annovera la sua prima sezione cantonale a Friburgo – preconizza dal canto suo una politica basata sulla maturazione della coscienza, l’educazione olistica e la solidarietà. Creato nel luglio 2009, il partito ’Pirata’, infine, afferma di non essere né di destra né di sinistra, ma « davanti ». La formazione presente in una decina di cantoni vuole rappresentare gli interessi della « generazione digitale », impegnandosi per la protezione dei dati e la sfera privata. ’Les Rauraques’ del canton Berna, da parte loro, si mobilitano per la difesa della gioventù giurassiana.

giovedì 1 settembre 2011

Sbroia? Sbroia!

Eccoci in quel di Vezia da poco più di una settimana...
La ditta di traslochi che ci è stata consigliata da più fonti ha lavorato in maniera impeccabile e, nonostante il caldo torrido della settimana in cui ci siamo spostati, ci siamo rimboccati le maniche ed in pochi giorni abbiamo svuotato tutte le casse di oggetti ed oggettini vari e ci siamo installati nel nostro nuovo nido. Mancano ancora alcuni dettagli: tende, quadri e qualche lampada, ma vi promettiamo di pubblicare qualche immagine dell'appartamento nei prossimi giorni.
Oggi colgo l'occasione per trascrivere un articolo letto su un quotidiano sopracenerino: il testo parla degli "sbroia", cercando di dare qualche spiegazione sul termine che viene dato ai Luganesi.
Visto che in questi giorni mi è stata rivolta in qualche occasione questa parola, l'articolo "cade a fagiolo" per... farsi qualche risata.
Buona lettura :)


Lo ‘sbroia’ che ha fatto grande Lugano (di Paolo Bobbià)

Cittadino fino al midollo, griffato se le finanze lo permettono (se no c’è sempre il tarocco), imbellettato o comunque dall’aspetto curato e alla moda, spesso lavora in un ufficio della city , una banca o un’assicurazione, ma questo non è indispensabile. Imprescindibile è forse invece una simpatia per l’Hockey o il Football club della Città.
Ecco un plausibile identikit dello sbroia , un epiteto né gradevole né particolarmente gradito, che nel tempo ha acquistato il valore di snob, con la puzza sotto il naso. Una sorta di baüscia milanese, in salsa luganese.
Questo lo sbroia di oggi. Ma tanto alti di naso non erano gli originali, ovvero coloro i quali, appena tornati dal Ceresio carichi di pescato, pulivano il pesce prima di metterlo in vendita. Sbroia deriverebbe infatti da sbroia botass osbroia botasc che è appunto chi svuotava le pance dei pesci dagli intestini. Un lavoro che chiaramente poco ha a che vedere con l’essere snob, e soprattutto assolutamente impraticabile con la puzza sotto il naso.
Questa non è l’unica ipotesi sull’origine del termine, ma per noi la più curiosa, soprattutto alla luce di come i cittadini luganesi sono oggi visti dagli altri ticinesi, più a nord come più a sud.
I tempi sono appunto cambiati e sbroia è divenuto oggi il luganese secondo lo stereotipo e per estensione pure chi, fuor di provincialismo, concede parecchio spazio alla forma e forse meno al contenuto. Non sarà un carattere peculiare del Gigi di Viganello , per intenderci, ma di uno che del meno pocia e püsee susctanza non ha di certo fatto la sua filosofia di vita.
Tornando a pensare a ciò che succedeva su quello stesso lungolago oggi punteggiato da turisti e mojito, realizziamo sempre più con fatica che laddove ora campeggiano i menù dei ristoranti fini o le insegne delle boutique trendy, stavano appese sgocciolanti le reti da pesca e ai piedi delle colonne che incorniciano i palazzi di banche e fiduciarie stavano accatastate le cassette del pescato. Quelle nasse che oggi vengono ricordate solo dal nome della via più chic della città: via Nassa, appunto. Là dove venivano appoggiati i contenitori di legno umidi e puzzolenti di pescato, oggi vengono posate le pelli più ricercate di borse e valigette griffate. O al massimo deretani avvolti da jeans all’ultimo grido.
Segni dei tempi, segni della ricchezza che il lago ha donato a questa terra, prima con la pesca, poi col turismo, fino a farla diventare la prima e forse l’unica città a sud delle Alpi.
Una città che però non ha dimenticato chi la fortuna di essere sbroia (nel vero senso del termine) non l’ha avuta. Nel 2010 lo ha fatto versando oltre 28 milioni quale contributo di livellamento a vantaggio dei comuni meno abbienti.
Un aiuto fondamentale per una più equa ripartizione delle risorse sul territorio ticinese, anche se a volte si ha l’impressione che questo aiuto addormenti la progettualità e l’imprenditorialità di altre terre, magari più a nord, sicuramente non meno ricche di possibilità.
Essere sbroia sembra ora forse un epiteto meno offensivo, almeno per chi la puzza sotto il naso è un profumo di lago.

domenica 31 luglio 2011

Il countdown inizia

A poco a poco la data del trasloco in quel di Vezia si avvicina sempre più. In attesa di vedere montati i primi mobili, abbiamo ricevuto le chiavi (ancora provvisorie) del nostro futuro nido.
A parte qualche dettaglio ancora mancante, l'appartamento è finito, pronto ad accoglierci: abbiamo quindi scattato qualche fotografia per mostrarvelo ancora vuoto ed immacolato.
Ed ora, misure e metro alla mano, vediamo di iniziare a sbizzarrirci con la fase di composizione dei vari locali, con la scelta dei mobili da tenere e quelli da sostituire, con le cassette da trasoloco o i sacchi dei rifiuti da riempire, con la selezione dei possibili acquisti e quelli che, invece, resteranno i sogni nel cassetto. 3, 2, 1, via... con l'adrenalina!!!!!


mercoledì 27 luglio 2011

Zürich 2011: gita dell'ultimo giorno

Ed anche la mia permanenza in quel di Zurigo sta giungendo al termine.
L'ultima mattinata a mia disposizione, vista anche una meteo meno peggiore del previsto, l'ho passata in alcuni angoli della città, che, insieme a molti altri, avrò modo di portare nei ricordi per un po' di tempo...
Dapprima sono stato ad Irchel: non potevo non andare ad uno dei padiglioni dell'università, essendo io stato già in più occasioni a quelli del Poli ad Hönngerberg. Due luoghi decisamente diversi, ma senza dubbio il parco di Irchel ha qualcosa di speciale che manca sulla collina degli scienziati/architetti: Giana non me ne voglia, eheheh ;)
In seguito, osservando dal finestrino del tram, ho scoperto l'esistenza della funicolare del Rigiblick: beh, perché non andarci? In pochi minuti si sale nella zona del Susenberg, ai piedi del Weierholz e da lassù si può godere di un bel panorama sulla city, sui dintorni e sul lago (vedasi la seconda foto qui sotto).
Dopo la discesa, tappa alla Polyterasse (foto 3 e 4) e pranzetto con gustosissima focaccia in riva al lago a Bellevue.
Per concludere il soggiorno, cosa manca? Ovvio, la mia Mecca, che, no, non è l'Applestore, bensì la filiale di Amag Utoquai, nella quale ho pure avuto modo di farmi dire dal venditore che posso dormire sonni tranquilli, in quanto per 1-2 anni non dovrebbero uscire restyling della Q5 :)






Bene..., ed ora... posso preparare le valigie per tornare in Ticino.

martedì 19 luglio 2011

Zürich 2011: MFO-Park

A volte si scoprono posti molto interessanti... capitandoci per sbaglio.
Mi stavo recando a fare qualche spesuccia nel quartiere Neu Oerlikon (ne sono sempre più "invaghito", ahahah), ma una svista sulla scelta della scala da percorrere per lasciare la stazione mi ha portato un po' troppo verso ovest.
Poco male, mi son detto, e ho proseguito il cammino, quando ad un certo punto ho visto una struttura metallica in mezzo ai palazzi circostanti... Si trattava dell'MFO-Park.
Qui una breve "scheda tecnica" e di seguito qualche fotografia di questo magnifico luogo...




lunedì 18 luglio 2011

Zürich 2011: salita alla Grossmünster

Complice una giornata dalla meteo variabile e dalle temperature che non permettono di andare a farsi la tintarella in riva al fiume, oggi ho optato per una visita ad uno dei monumenti caratteristici della città: la Grossmünster.


La salita alla torre non è troppo faticosa, anche se la prima parte è un tantino stretta e, con tanta gente nei paraggi, si fa un po' fatica ad incrociarsi sulle scale.
Una volta sulla torre... lo spettacolo merita!!!




giovedì 7 luglio 2011

Zürich 2011: gita fuori porta

Oggi, cogliendo l'occasione di una vista di una parente che vive in zona, ho lasciato la città per dirigermi nelle campagne elvetiche, direzione Sciaffusa e Cascate del Reno.
Breve visita al castello Munot e poi scampagnata alle Rheinfall: certamente da ritornarci e magari farsi un giretto in barca tra i flutti e le schiumette del Reno...
Ecco alcuni scatti della giornata parecchio soleggiata: quasi un unicum, pensando che in Ticino stanno piovendo secchielli.








Zürich 2011: scorci di Oerlikon

Non tutte le sere si prende il treno e si va a fare un giro in centro a Zurigo, con relativo gelato a Bellevue e sull'Utoquai...
A volte ci accontentiamo di visitare i paraggi del nostro appartamento e scopriamo luoghi interessanti anche a Oerlikon.






lunedì 4 luglio 2011

Zürich 2011: ambientamento

Eccoci arrivati in quella che sarà la nostra casa per il prossimo mese...


Un classico appartamento di vacanza un po' smortino, ai bordi della via più trafficata di Oerlikon e accanto alla ferrovia che collega la stazione centrale di Zurigo all'aeroporto: una delizia per le orecchie quando si tengono le finestre aperte.

La prima mattina, dopo la prima colazione allo Starbucks (la prima ma non l'ultima, ihih), breve tour nei negozi della zona, alla ricerca di un po' di colore a buon mercato per l'appartamento. Qualche decina di franchi ed ecco che il tutto ha cambiato un po' forma: nulla di speciale, ma un piccolo tocco di "vita" che non guasta mai.

Benvenuti nel nostro piccolo nido estivo :)




mercoledì 1 giugno 2011

Visita al cantiere

Dopo aver firmato il contratto del nuovo appartamento di Vezia che ci/vi ospiterà, oggi abbiamo avuto l'occasione di visitare il cantiere con lo scopo di scattare qualche foto e vedere la cucina completa. Il risultato è qui da vedere.

Noi siamo soddisfatti, e voi?

sabato 7 maggio 2011

Le opinioni dei lettori

Questa mattina, leggendo un quotidiano, mi sono imbattuto in una lettera di un lettore, che poi si è rivelato essere un vicino di casa.
Al di là di qualche "polemica" di troppo, non si può non condividere una certa parte degli argomenti esposti.
Uno sfogo ogni tanto può far bene, anche se, purtroppo, non avrà molti effetti.



Rumore in città

Oggi non ce la facevo più, ho telefonato in comune per lamentarmi del rumore assordante che da giorni incombe nel nostro quartiere a Locarno (vicino al MM Migros) dove è iniziato un nuovo cantiere. Il povero dipendente (architetto) ha dovuto subire tutta la rabbia che da giorni mi bolliva dentro per l’arroganza con cui gli imprenditori “prendono” letteralmente possesso del territorio (guarda caso in cui noi tutti abitiamo) per costruire i loro “oggetti”. Perché tanta rabbia? Perché è da 6 anni che sono in questo quartiere e praticamente intorno alla casa in cui abito è un continuo inizio e fine di cantieri, perfino 2 alla volta e/o finito uno iniziava subito l’altro. Cosa dobbiamo subire, cosa ne abbiamo subite: rumori assordanti per giorni e giorni, strade sbarrate senza alcun preavviso e senza la vigilanza della polizia, camion che occupano interi marciapiedi, che si immettono contromano nelle strade, che travolgono carrozzine con handicappati, lavori che iniziano prima delle 8 di mattina e si protraggono negli orari di pausa del mezzogiorno e/o oltre le 18 del pomeriggio. Cose che se facessi io come cittadino mi sarei beccato delle belle multe salatissime. Magari facessero poi dei bei palazzi e giardini con bei viali alberati, macché, solo degli scatoloni in tutte le salse e più alti possibile, degli oleandri striminziti come decorazione dei marciapiedi, e cancellazione di strisce pedonali per lasciare i parcheggi. Poi, morale della storia, diversi stabili sono per 3/4 vuoti (non venite a dirci che questa non è speculazione edilizia). Bella storia per una cittadina che vuol essere il polo per tutta la regione... Purtroppo non è tutto qui quello che un cittadino di Locarno è tenuto a sopportare, ma non vorrei caricare troppo questo scritto e auguro ai nostri amministratori vivamente un’illuminazione celeste per ritrovare il buon senso ed il coraggio per governare in modo “umanista” questa ahimè pallida città. Ah dimenticavo, il famoso vecchio salice del parcheggio Novartis si è salvato per poco tempo, un bel giorno di primavera contrariamente a quanto promesso, è stato abbattuto nel silenzio totale.
Patrizio Colto, Locarno

lunedì 11 aprile 2011

Nuova Audi Q5

Con qualche mese d'anticipo rispetto alla tabella di marcia che ci era stata comunicata in gennaio, è giunta in quel di Davos la nostra nuova autovettura. Dopo qualche anno di pausa siamo ritornati all'opzione SUV, che non avevamo mai accantonato nonostante l'abbandono della vecchia Touareg.

Potremmo dilungarci molto sulle sensazioni di guida e la comodità della new entry, però ci limitiamo, per ora, alla condivisione di qualche immagine scattata nella limpida e soleggiata cornice della città delle Alpi.

Ringraziamo il fotografo di corte Gi&a per il riuscito shooting.

giovedì 17 marzo 2011

Parigi: ultime considerazioni e foto

E come tutte le vacanze, anche quella di Parigi si è conclusa… Tenendo conto che si è trattato di un week-end prolungato, ha avuto la sua fine ancora prima.

Dopo un sabato sera all'insegna della cucina francese in un ristorante-cabaret di Montmarte, non senza aver prima brevemente visitato la chiesa di Sacre Coeur ed i suoi dintorni, la domenica ha avuto la sua breve parentesi culturale. Ci siamo infatti recati a vedere il museo dell'Orangerie, dove ci siamo lasciati trasportare dalle magnifiche "ninfee" di Monet e da diversi altri quadri d'autore presenti in questo piccolo condensato di grandi opere d'arte.
In seguito abbiamo percorso alcune zone della città in maniera un po' casuale e ci siamo recati a vedere la zona del Grand Palais e poi ci siamo spinti fino al museo dell'esercito ubicato presso "les Invalides". Pranzo veloce vicino a Nôtre-Dame ed ultima camminata fino alla Bastille ed in seguito nelle viuzze del Marais, dove abbiamo scoperto parecchie boutiques e negozi di arte e design di grande interesse… Abbiamo così trovato la scusa per tornare a Parigi molto presto, così da poter visitare meglio questi negozi, eheheh.
Un ultimo caffè in un bar "arcobaleno" nel Marais e poi via, verso casa… accumulando ritardi vari sui due voli in programma. Più di mezz'ora di ritardo a Charles de Gaulle, a causa dello spegnimento dell'impianto elettrico, generato dalla "caduta della valvola del gate da terzo mondo", una corsa per i gate di Zurigo per raggiungere l'imbarco verso Lugano senza troppo ritardo e poi un'attesa di quasi 20 minuti per ricevere l'autorizzazione all'accensione dei motori presso Zürich Airport.
Morale della favola? Finale un po' stressante di una vacanza all'insegna del bien-vivre…

Per concludere, qualche link ed in seguito, come tradizione vuole, alcuni scatti fotografici catturati durante il soggiorno.

Hotel Gabriel: la nostra sistemazione, in posizione comoda, a qualche centinaio di metri dalla fermata del métro République, che è uno degli snodi della rete sotterranea cittadina. L'albergo ha un design assai piacevole e delle finiture davvero apprezzabili, improntate al rilassamento ed al "disintossicamento" dello stress quotidiano. Sublime la doccia-vasca da bagno… Location consigliata e non escludiamo affatto di tornarci.

Buddha-Bar: ristorante certamente conosciuto dai più... Ci siamo fatti attrarre dal Sushi, ma per coloro a cui non piace il Wasabi..., beh, forse non è una buona scelta, eheh

Ristorante-Cabaret "La Crémaillère 1900": ristorante a Montmarte, dove siamo stati allietati da una simpatica cantante e serviti da un cameriere divertente. Ambiente molto piacevole e cucina interessante: escargots, cosce di rana, filetto di manzo… Di tutto, per tutti i gusti.

Galeries La Fayette: che dire d'altro, se non Shopppppping?

Opencafé: bar accogliente nel quartiere di Marais, frequentato da parecchia gente gay e gay-friendly. Pare essere uno dei punti di ritrovo di maggiore afflusso della "scena arcobaleno" cittadina. Ci siamo stati di pomeriggio, per un caffè e l'atmosfera era distesa ed amichevole. Non sappiamo come sia di sera…

Quartiere di Marais: il quartiere più "caldo" della città. Visitato solo di sfuggita, ma con tanti aspetti intriganti da sicuramente approfondire. Un'ulteriore visita parigina può valere la pena solo per intrufolarsi con più attenzione per le strade di questa città nella città.


Ed ora…, spazio alle foto.

sabato 12 marzo 2011

Shopping in Paris

Piccolo cambio di programma... Niente Montmartre pomeridiano, che abbiamo posticipato a questa sera, cenetta tête-à-tête inclusa.
L'alternativa, saggia per la vista, un po' meno per l'economia famigliare, si chiama shopping: essendo a Parigi, lo shopping si fa chez Lafayette!
Nulla di preoccupante, solo acquisti di pelletteria ed una t-shirt, eheh.
Il clou, però, l'abbiamo udito all'uscita: un gruppo di attempati romani (o giù di lì) discute in compagnia... "Ma sto negozio non è mica del papà di quello che stava con Lady Diana? Mohammed Lafayette!"
Chi glielo dice che non siamo agli Harrod's di Londra e che il signore in questione si chiama Al Fayed?

On se balade...

Mattinata al quartiere della Défense (dopo un tour de force con métro e RER), visita al Trocadero e, non poteva mancare... la Torre!!!
Ora pranzetto da qualche parte e poi andremo verso Montmartre.

venerdì 11 marzo 2011

Primo pomeriggio parigino

Puff, pant, gulp, yawn... Quanto abbiamo camminato? Quanto male abbiamo ai piedi?
Il primo pomeriggio a Parigi è stato contraddistinto da una promenade nell'Île de la Cité e negli arrondissements 2, 3 e 4.
Per prima cosa, lasciato l'albergo, siamo andati a mangiarci un Club Sandwich con patatine lungo la Senna. Poi siamo transitati sull'isola, dove abbiamo visitato Nôtre-Dame, i vari palazzi di giustizia ed un bel parco. Ritornati sulla terra ferma, siamo passati al Pont des Arts (con i suoi "lucchetti degli innamorati") ed in seguito abbiamo sostato un po' nella zona del Louvre.
Capatina all'Apple Store locale, tour in una piccola parte des "Halles", pausa davanti al centro Pompidou e rientro, sempre a piedi, in albergo, passando per strade varie (pedonali e non) del Marais.
Ora, dopo una doccia ristoratrice, vedremo di spostarci verso Place de la Concorde e i Champs Elysées: cenetta sul posto e poi ci lasceremo sorprendere dalla serata...
Au revoir, ma non senza lasciarvi con uno scatto caratteristico delle nostre prime ore nella bella Parigi. Non riusciremo mai a vedere tutto entro domenica: quando ritorneremo???

On est là

Dopo alcune ore di voli e attese varie, siamo giunti presso l'albergo che ci ospita in quel di Parigi, e come "aperitivo di benvenuto" vi offriamo una foto dal balcone della camera.
Ed ora, breve tour pomeridiano lungo la Senna.

domenica 6 marzo 2011

Carnevale 2011: Orselina

Chi ci conosce sa che non partecipiamo ai vari carnevali: non siamo né tipi da maschere/travestimenti, né tanto meno da ubriacature di vario tipo. Ma visto il tempo splendido e le temperature molto primaverili, abbiamo approfittato per fare un giro al carnevale di Orselina, il nostro ex comune di domicilio.

La fama che lo precede è giustificata: il risotto era davvero ottimo. Sintomo anche l'interminabile coda per poterlo ottenere (ringrazio Milijan che si è sacrificato) e il fatto che non ci fosse neanche mezzo posto a sedere libero. Ci siamo organizzati con ... delle casse di vino (vuote)!

Vi lascio con una foto della folla alle 11:30. Vi basti immaginare che poi è andata ancora aumentando. Insomma, è stato un successone!

martedì 8 febbraio 2011

Gruppo di sostegno dell’aggregazione dei Comuni del Locarnese

Ogni tanto un po' di politica e molte speranze possono fare bene...
Un gruppo interessante, augurandosi che porti a risultati a lungo sospirati.
Da "LaRegione" di oggi, 8 febbraio 2011.



Dopo l’assemblea costitutiva svoltasi il 23 settembre, il “Gruppo di sostegno dell’aggregazione dei Comuni del Locarnese” ha ora messo in rete un sito ( www.aggregazionelocarnese.ch ), in cui presenta i propri obiettivi in vista dell’importante votazione consultiva che avrà luogo nel mese di giugno.
Del Comitato provvisorio fanno attualmente parte quattro ex sindaci: Remo Lardi e Piero Mazzoleni, Minusio; Marco Balerna, Locarno e Stefano Valli, Brione sopra Minusio, nonchè Annamaria Gélil di Minusio; Marco Cacciamognaga di Losone e Renate Suter di Orselina. Responsabile per i problemi giuridici è l’avvocato Riccardo Rondi mentre del sito web si occupa l’ingegner Aurelio Ballabio. Sono già una sessantina – l’elenco completo è pubblicato online – le personalità della nostra regione che hanno dato adesione all’iniziativa.


All’insegna dello slogan “Una città, una realtà!”, il Gruppo di sostegno – quale associazione apartitica – intende impegnarsi dapprima per la concretizzazione del progetto d’aggregazione dei Comuni della sponda sinistra del fiume Maggia (Locarno, Muralto, Minusio, Orselina, Brione sopra Minusio, Tenero-Contra e Mergoscia) e successivamente proporre anche l’allargamento ai Comuni del Piano di Magadino, della Verzasca, del Gambarogno e del Circolo delle Isole « per realizzare una grande città veramente attrattiva ».


Secondo il Gruppo di sostegno « è necessario che il Locarnese abbia, per il suo sviluppo, una città con una forza finanziaria e politica tale da portarla a diventare un polo forte e attrattivo, con voce in capitolo nel contesto cantonale ». « In fondo – considera – si tratta di raggiungere un obiettivo di per se facile da realizzare se i politici e l’opinione pubblica sapranno guardare al proprio territorio, dimenticandosi i campanilismi, la preoccupazione di potere e l’egoismo che vede nel tasso di moltiplicatore una delle ragioni dello statu quo. L’obiettivo può essere raggiunto solo con l’aggregazione dei comuni, eliminando i confini politici, perché quelli geografici sono già stati eliminati dalla storia degli insediamenti della popolazione: nella realtà l’agglomerato è un tutt’uno ».
Secondo i promotori del Gruppo di sostegno, « l’opinione che si possa continuare con lo stato attuale delle cose, risolvendo i problemi attraverso varie forme di “collaborazione”, non trova una giustificazione: l’esperienza ha purtroppo insegnato che ciò non è possibile o comunque estremamente difficile da realizzare. E infatti quante sono le occasioni perse dal Locarnese, o quanti ritardi ha accumulato (accompagnati da costi enormi) la realizzazione di determinate opere, perché ogni comune aveva la propria ricetta (tunnel Mappo-Morettina, depurazione delle acque, casinò di tipo A o B ecc.). E ancora, quali e quante opere non realizzate (il Locarnese, polo turistico cantonale, neppure ha saputo assicurarsi la Scuola superiore alberghiera e del turismo) ».


A chi ritiene che i tempi non siano ancora maturi, il Gruppo ribatte invece che lo sono certamente: già il 22 aprile del 1907 i sindaci dell’agglomerato del Locarnese avevano lanciato l’idea della fusione, preoccupati per il futuro della regione. « È trascorso da allora oltre un secolo – afferma – e occorre fare in modo che i tempi, più che alla maturazione, non portino alla marcescenza ». Del resto – chiede provocatoriamente – « quando matureranno i tempi? Quando non avremo più niente da rivendicare? Quando il Locarnese si vedrà impoverito dei posti di lavoro che contano? Quando le singole pianificazioni avranno compromesso del tutto le soluzioni regionali di utilizzo del territorio? Quando i comuni faranno sempre più fatica a trovare le persone disposte ad amministrarli (e in parte è già così da qualche legislatura)? » Pertanto, secondo il Gruppo di sostegno, « Locarno va rilanciata attraverso l’aggregazione dei Comuni, concentrando una leadership di politici che, al momento, non conosce », in modo da dare « nuovi stimoli alla regione e fiducia ai propri cittadini ». Sul sito è pubblicato anche il tagliando d’adesione al Gruppo di sostegno.


Gli interessati possono contattare Remo Lardi, Via Contra 335, 6648 Minusio (remo.lardi@bluewin.ch).

domenica 30 gennaio 2011

Volo panoramico "Bye Bye MD-90" di Hello

In aprile 2011, la compagnia aerea Hello metterà in pensione i suoi aerei Boeing MD-90, per sostituirli con degli Airbus A320. Con questo scompariranno del tutto gli MD-90 dai cieli europei. Per l'occasione, l'azienda AirEvents ha pensato di organizzare un volo panoramico alpino "di addio". Non potevamo ovviamente mancare!

Non vi annoierò con troppi dettagli. Vi basti sapere che l'equipaggio è stato davvero fantastico, tutti dal pilota agli assistenti di volo erano entusiasti di essere su quel volo. Ci siamo fatti un bel giro sulle Alpi bernesi e sul Vallese, della durata di 1 ora. Purtroppo la zona est della Svizzera era off-limits a causa del WEF: peccato, nei Grigioni ci sono delle bellissime montagne da sorvolare. Ma non si può avere tutto, no?

Per chi volesse conoscere ulteriori dettagli (in inglese), può farlo leggendo il mio trip report su Airliners.net.

Per chi non volesse dilungarsi, vi lascio alla foto gallery e a un filmato di decollo e atterraggio. Buona visione!



domenica 23 gennaio 2011

Pomeriggio di giardinaggio

La Yucca in sala, negli ultimi giorni, iniziava a darci qualche grattacapo...

Dopo una breve consulenza con un'addetta del mestiere, abbiamo valutato diverse opzioni ed infine ci siamo cimentati per mettere in pratica la variante più confacente allo spazio a disposizione.

Per un'eventuale potatura attendiamo ancora un po'...