martedì 22 novembre 2011

Vacanze a Roma

Con qualche settimana di ritardo, ecco che oggi ci mettiamo a scribacchiare un po' in merito alle nostre vacanze autunnali.
Il ritardo non è certamente dovuto al fatto che non vogliamo parlare dei nostri accompagnatori - Ale&Fra - che hanno aiutato a dare al soggiorno quel tocco di divertimento in più, bensì al fatto che non siamo rincasati (soprattutto Milijan) con un grande entusiasmo in merito alla località visitata.
Certo, di posti piacevoli ed interessanti ne abbiamo visti parecchi (Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Vittoriano, la Fontana di Trevi, il Pantheon, il Colosseo ed il quartiere di Trastevere), però, purtroppo, il caos, il traffico parassitario, la sporcizia, la trascuratezza e la maleducazione di molti turisti non danno giustizia ad una città che potrebbe essere un vero e proprio gioiello. È un vero peccato vedere come si riesce a rovinare un simile luogo "monumentale".
Vabbeh, a parte ciò vogliamo lo stesso condividere con voi qualche fotografia, scattata rigorosamente con il nuovo iPhone 4S di Manuel, che ora può sostituire tranquillamente la "vecchia" Cybershot delle vacanze, così come pure due link di due ristoranti dove ci siamo trovati davvero bene. Entrambi sono a Trastevere e sono: Ristorante da Meo Patacca e Ristorante Sabatini.
Ovviamente se qualcuno non condivide il parere espresso in modo molto diplomatico da Milijan, non esiti a controbattere nei commenti, eheheh. I giudizi sono sempre soggettivi…

Photo & Video Sharing by SmugMug

giovedì 6 ottobre 2011

È morto Steve Jobs



Il 5 ottobre 2011 è morto Steve Jobs. Questa è la dichiarazione ufficiale di Apple.

Apple has lost a visionary and creative genius, and the world has lost an amazing human being. Those of us who have been fortunate enough to know and work with Steve have lost a dear friend and an inspiring mentor. Steve leaves behind a company that only he could have built, and his spirit will forever be the foundation of Apple.

Lui ha rivoluzionato il modo in cui questo mondo vive la tecnologia. È stato un imprenditore a non avere solo dei clienti, ma anche dei fan, in una misura mai vista prima. Un genio della comunicazione, con le idee futuristiche giuste al momento giusto. Grazie per quello che ci hai portato. R.I.P. Steve.

martedì 4 ottobre 2011

Elezioni Federali: gli "outsider"...

È tempo di elezioni... Devo ammettere che la campagna elettorale non mi entusiasma quanto quella per la votazione in merito all'aggregazione denominata "Grande Locarno", i cui risultati è meglio non commentarli, se non con un un'unica parola: delusione.

Per quanto riguarda il 23 ottobre, in Ticino a farla da padroni sono, come è normale che sia, i partiti più "tradizionali"... Ci sarà un po' di battaglia e vedremo quali piccoli-grandi cambiamenti ci saranno. C'è qualche outsider con alcune chanches ed anche alcuni gruppi che probabilmente non avranno possibilità alcuna. Qualche lista "di folklore" per dare quel tocco di originalità in più, ma poco altro.
Sulla stampa ho letto che anche nel resto della Svizzera ci sono nuovi partiti in corsa e vorrei proporvi un simpatico articolo apparso oggi su un quotidiano. Percarità, non tutte le idee sono da buttare, ma buona parte di questi personaggi sono decisamente poco eleggibili.
Buona lettura e buona elezione (yes, quest'anno anche per corrispondenza) a tutti!!!


Federali, l’arrembaggio degli outsider

Berna – Le elezioni federali del 23 ottobre hanno suscitato l’apparizione in svariati cantoni di formazioni marginali e a volte singolari che aspirano tutte a ottenere un seggio in parlamento. E ce ne sono davvero per tutti i gusti. Si va dal buffone autoproclamato, al profeta, alle liste contro la tecnologia o a favore della stessa, da coloro che vogliono una cosa a chi auspica un disegno diametralmente opposto nel medesimo settore. Comunque sia tutte queste liste hanno già superato l’ostacolo rappresentato dal numero di firme necessario per potersi candidare avendo già tutte rispettato questa formalità. Ciò vuol dire che anche le formazioni più bizzarre suscitano un certo, seppur limitato, interesse.
A Zurigo, il ’partito svizzero dei buffoni’ è stato creato dal poeta e libero pensatore Hanspeter Kindler, secondo cui i buffoni « possono almeno vantarsi di annoverare l’onestà » fra le loro qualità. Il partito « che sa di non sapere niente » è nato – spiega il suo fondatore – sulla scia della « farsa politica » suscitata dall’iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive.
Sempre a Zurigo, è comparso anche il ’partito anti-Powerpoint’ (Appp) che ha quale obiettivo di frenare il ricorso sistematico a questo software di presentazione. Ancora a Zurigo, la lista ’Subitas’ di Alfredo Stüssi – che subentra al defunto e antifemminista ’partito degli uomini’ – milita per la causa dei papà e a favore della parità fra i sessi.
Preoccupati per il crescente peso dei gruppi religiosi conservatori, i fautori della lista ’Senza confessione’ di Zurigo auspicano la separazione totale fra Stato e religione, sostengono l’assistenza al suicidio e l’adozione da parte delle coppie omosessuali.
A Basilea, la lista ’Stato libero della piccola Basilea’ propone di riunire le regioni di tre paesi: Basilea Città, Basilea Campagna, il Fricktal (due distretti argoviesi ad est di Basilea), la parte settentrionale di Soletta, l’Alsazia (F) e la zona meridionale del Baden-Württemberg (D).
Nel canton Berna, la lista ’Jimy Hofer plus’ reca il nome di un municipale della città, centauro e musicista di bluesrock, che proclama di poter « dire e fare ciò che c’è da dire e da fare, anche a Palazzo federale ».
I candidati della lista ‘Alpenparlament’, dal canto loro, hanno scelto quale emblema le tre vette dell’Oberland bernese (Eiger, Mönch e Jungfrau) che incarnerebbero la trinità cosmica: il cielo, l’uomo e la Terra. Sono favorevoli alle tecnologie rinnovabili, a uno stile di vita sano e al ricorso alle medicine naturali.
A Ginevra, il ‘profeta’ Paul Aymon ha fondato la lista ‘Alleanza blu contro il furto autorizzato delle assicurazioni malattia’, che propone di calcolare le tariffe mediche in base a quelle praticate in Francia.
Il ‘partito integrale svizzero’ – che annovera la sua prima sezione cantonale a Friburgo – preconizza dal canto suo una politica basata sulla maturazione della coscienza, l’educazione olistica e la solidarietà. Creato nel luglio 2009, il partito ’Pirata’, infine, afferma di non essere né di destra né di sinistra, ma « davanti ». La formazione presente in una decina di cantoni vuole rappresentare gli interessi della « generazione digitale », impegnandosi per la protezione dei dati e la sfera privata. ’Les Rauraques’ del canton Berna, da parte loro, si mobilitano per la difesa della gioventù giurassiana.

giovedì 1 settembre 2011

Sbroia? Sbroia!

Eccoci in quel di Vezia da poco più di una settimana...
La ditta di traslochi che ci è stata consigliata da più fonti ha lavorato in maniera impeccabile e, nonostante il caldo torrido della settimana in cui ci siamo spostati, ci siamo rimboccati le maniche ed in pochi giorni abbiamo svuotato tutte le casse di oggetti ed oggettini vari e ci siamo installati nel nostro nuovo nido. Mancano ancora alcuni dettagli: tende, quadri e qualche lampada, ma vi promettiamo di pubblicare qualche immagine dell'appartamento nei prossimi giorni.
Oggi colgo l'occasione per trascrivere un articolo letto su un quotidiano sopracenerino: il testo parla degli "sbroia", cercando di dare qualche spiegazione sul termine che viene dato ai Luganesi.
Visto che in questi giorni mi è stata rivolta in qualche occasione questa parola, l'articolo "cade a fagiolo" per... farsi qualche risata.
Buona lettura :)


Lo ‘sbroia’ che ha fatto grande Lugano (di Paolo Bobbià)

Cittadino fino al midollo, griffato se le finanze lo permettono (se no c’è sempre il tarocco), imbellettato o comunque dall’aspetto curato e alla moda, spesso lavora in un ufficio della city , una banca o un’assicurazione, ma questo non è indispensabile. Imprescindibile è forse invece una simpatia per l’Hockey o il Football club della Città.
Ecco un plausibile identikit dello sbroia , un epiteto né gradevole né particolarmente gradito, che nel tempo ha acquistato il valore di snob, con la puzza sotto il naso. Una sorta di baüscia milanese, in salsa luganese.
Questo lo sbroia di oggi. Ma tanto alti di naso non erano gli originali, ovvero coloro i quali, appena tornati dal Ceresio carichi di pescato, pulivano il pesce prima di metterlo in vendita. Sbroia deriverebbe infatti da sbroia botass osbroia botasc che è appunto chi svuotava le pance dei pesci dagli intestini. Un lavoro che chiaramente poco ha a che vedere con l’essere snob, e soprattutto assolutamente impraticabile con la puzza sotto il naso.
Questa non è l’unica ipotesi sull’origine del termine, ma per noi la più curiosa, soprattutto alla luce di come i cittadini luganesi sono oggi visti dagli altri ticinesi, più a nord come più a sud.
I tempi sono appunto cambiati e sbroia è divenuto oggi il luganese secondo lo stereotipo e per estensione pure chi, fuor di provincialismo, concede parecchio spazio alla forma e forse meno al contenuto. Non sarà un carattere peculiare del Gigi di Viganello , per intenderci, ma di uno che del meno pocia e püsee susctanza non ha di certo fatto la sua filosofia di vita.
Tornando a pensare a ciò che succedeva su quello stesso lungolago oggi punteggiato da turisti e mojito, realizziamo sempre più con fatica che laddove ora campeggiano i menù dei ristoranti fini o le insegne delle boutique trendy, stavano appese sgocciolanti le reti da pesca e ai piedi delle colonne che incorniciano i palazzi di banche e fiduciarie stavano accatastate le cassette del pescato. Quelle nasse che oggi vengono ricordate solo dal nome della via più chic della città: via Nassa, appunto. Là dove venivano appoggiati i contenitori di legno umidi e puzzolenti di pescato, oggi vengono posate le pelli più ricercate di borse e valigette griffate. O al massimo deretani avvolti da jeans all’ultimo grido.
Segni dei tempi, segni della ricchezza che il lago ha donato a questa terra, prima con la pesca, poi col turismo, fino a farla diventare la prima e forse l’unica città a sud delle Alpi.
Una città che però non ha dimenticato chi la fortuna di essere sbroia (nel vero senso del termine) non l’ha avuta. Nel 2010 lo ha fatto versando oltre 28 milioni quale contributo di livellamento a vantaggio dei comuni meno abbienti.
Un aiuto fondamentale per una più equa ripartizione delle risorse sul territorio ticinese, anche se a volte si ha l’impressione che questo aiuto addormenti la progettualità e l’imprenditorialità di altre terre, magari più a nord, sicuramente non meno ricche di possibilità.
Essere sbroia sembra ora forse un epiteto meno offensivo, almeno per chi la puzza sotto il naso è un profumo di lago.

domenica 31 luglio 2011

Il countdown inizia

A poco a poco la data del trasloco in quel di Vezia si avvicina sempre più. In attesa di vedere montati i primi mobili, abbiamo ricevuto le chiavi (ancora provvisorie) del nostro futuro nido.
A parte qualche dettaglio ancora mancante, l'appartamento è finito, pronto ad accoglierci: abbiamo quindi scattato qualche fotografia per mostrarvelo ancora vuoto ed immacolato.
Ed ora, misure e metro alla mano, vediamo di iniziare a sbizzarrirci con la fase di composizione dei vari locali, con la scelta dei mobili da tenere e quelli da sostituire, con le cassette da trasoloco o i sacchi dei rifiuti da riempire, con la selezione dei possibili acquisti e quelli che, invece, resteranno i sogni nel cassetto. 3, 2, 1, via... con l'adrenalina!!!!!


Photo & Video Sharing by SmugMug

mercoledì 27 luglio 2011

Zürich 2011: gita dell'ultimo giorno

Ed anche la mia permanenza in quel di Zurigo sta giungendo al termine.
L'ultima mattinata a mia disposizione, vista anche una meteo meno peggiore del previsto, l'ho passata in alcuni angoli della città, che, insieme a molti altri, avrò modo di portare nei ricordi per un po' di tempo...
Dapprima sono stato ad Irchel: non potevo non andare ad uno dei padiglioni dell'università, essendo io stato già in più occasioni a quelli del Poli ad Hönngerberg. Due luoghi decisamente diversi, ma senza dubbio il parco di Irchel ha qualcosa di speciale che manca sulla collina degli scienziati/architetti: Giana non me ne voglia, eheheh ;)
In seguito, osservando dal finestrino del tram, ho scoperto l'esistenza della funicolare del Rigiblick: beh, perché non andarci? In pochi minuti si sale nella zona del Susenberg, ai piedi del Weierholz e da lassù si può godere di un bel panorama sulla city, sui dintorni e sul lago (vedasi la seconda foto qui sotto).
Dopo la discesa, tappa alla Polyterasse (foto 3 e 4) e pranzetto con gustosissima focaccia in riva al lago a Bellevue.
Per concludere il soggiorno, cosa manca? Ovvio, la mia Mecca, che, no, non è l'Applestore, bensì la filiale di Amag Utoquai, nella quale ho pure avuto modo di farmi dire dal venditore che posso dormire sonni tranquilli, in quanto per 1-2 anni non dovrebbero uscire restyling della Q5 :)






Bene..., ed ora... posso preparare le valigie per tornare in Ticino.

martedì 19 luglio 2011

Zürich 2011: MFO-Park

A volte si scoprono posti molto interessanti... capitandoci per sbaglio.
Mi stavo recando a fare qualche spesuccia nel quartiere Neu Oerlikon (ne sono sempre più "invaghito", ahahah), ma una svista sulla scelta della scala da percorrere per lasciare la stazione mi ha portato un po' troppo verso ovest.
Poco male, mi son detto, e ho proseguito il cammino, quando ad un certo punto ho visto una struttura metallica in mezzo ai palazzi circostanti... Si trattava dell'MFO-Park.
Qui una breve "scheda tecnica" e di seguito qualche fotografia di questo magnifico luogo...




lunedì 18 luglio 2011

Zürich 2011: salita alla Grossmünster

Complice una giornata dalla meteo variabile e dalle temperature che non permettono di andare a farsi la tintarella in riva al fiume, oggi ho optato per una visita ad uno dei monumenti caratteristici della città: la Grossmünster.


La salita alla torre non è troppo faticosa, anche se la prima parte è un tantino stretta e, con tanta gente nei paraggi, si fa un po' fatica ad incrociarsi sulle scale.
Una volta sulla torre... lo spettacolo merita!!!