domenica 14 marzo 2010

I primi tepori, edizione 2010

Dopo tanta attesa, ecco che sembra che ci siamo definitivamente scrollati di dosso l'inverno.

Solo qualche giorno fa, il gelo, la neve ed il vento la facevano da padroni. Oggi il sole ha fatto un "ritorno di fiamma" e sembra che le previsioni meteo proseguino nella medesima direzione: vero, al mattino farà ancora freschino, ma non si può pretendere tutto in un sol colpo.

Gustatevi il bel panorama che si intravvede dal nostro appartamento in questa splendida giornata d'inizio primavera.



Ed ora, mancano solo loro...

Or su un’erba ed or su un fiore
mi rincorri e non mi cogli.

Sono un libro di due fogli,
del più splendido colore.

Della dolce primavera
son l’immagine leggera.

Vado, vengo, fuggo, torno;
bacio un fior, tocco uno stelo;
son caduta giù dal cielo,
non vivrò che un breve giorno.

Non uccidermi, bambino!
Son la grazia del mattino.

Farfalla, Renzo Pezzani

domenica 7 marzo 2010

Ginevra 2010: "Top & Flop"

Dopo cinque anni di pausa, ecco che siamo ritornati a visitare uno degli eventi per ogni appassionato di quattro ruote: il salone dell'auto di Ginevra.
Quello che ci ha impressionato al primo colpo d'occhio, a parte il numero di persone che forse avevamo rimosso dalla mente, era la luminosità degli stand che davano una sensazione di calore e di accoglienza che non ricordavamo.

Oltre ad una breve carrellata di alcune immagini che Manuel è riuscito a scattare tra la bolgia, ecco quelle che sono le autovetture che maggiormente ci hanno colpito, nel bene e nel male…

Piacevoli sorprese, non necessariamente in anteprima (in rigoroso ordine alfabetico e non di emozionalità, non che poi sconvolgiamo qualche persona): Alfa Romeo Giulietta, Aston Martin DBS convertible "UB 2010", Aston Martin Rapide, Audi A1 (frontale e interni), Audi A8, Audi RS5, Audi R8 spider 5.2 V10, BMW Z4 sDrive 35is, Bugatti Veyron Grand Sport, Mercedes SLS, Peugeot RCZ, Porsche new Cayenne, Range Rover Sport, Rolls Royce Ghost, VW Golf R (di cui è stata richiesta una prova su strada), VW Polo GTI, VW new Touareg, Volvo S60.

Modelli che lasciano l'amaro in bocca: Aston Martin Cygnet, Audi A1 (dimensioni e posteriore), Bmw X1, Jaguar XJ, Lexus CT 200h, Mini Crossman, Peugeot BB1, VW Amarok.

Il nostro finesettimana è stato anche contraddistinto da una capatina in quel di Zurigo e qui cogliamo l'occasione per nuovamente ringraziare Giana e Marsel per averci accolti nella loro dimora.
Culturalmente abbiamo avuto modo di visitare Hönggerberg e i suoi padiglioni politecnici, mentre culinariamente non possiamo non segnalare la gustosa cena al ristorante Il Pulcino a Niederdorf ed il pranzo odierno presso il fast-food di pesce Nordsee in Hauptbahnhof.

E per i curios*…, no, non abbiamo ancora trovato la sostituta alla nostra attuale autovettura

giovedì 25 febbraio 2010

"Effetti collaterali" dei film in 3D

Il colossal fantascientifico Avatar è atterrato nei cinema italiani il 17 gennaio e con Avatar sono arrivati anche gli occhialini per la visione tridimensionale che garantiscono brividi a iosa per gli spettatori improvvisamente immersi in una incredibile foresta similtropicale, in compagnia di alieni blu alti tre metri, tra fischiar di frecce, sibilare di giganteschi animali e rombi di micidiali armi umane.



Mentre la gente applaude a film, e occhialini «magici», al ministero della Salute ci si preoccupa per i rischi igienico-sanitari connessi al loro uso e il termine è un eufemismo per parlare di pediculosi, insomma di pidocchi, che potrebbero agevolmente «saltare» da una testa all’altra, prendendosi un «passaggio» sulle stanghette degli occhiali.



Da qui una nota ufficiale del ministero, del 17 febbraio, che invita i gestori dei locali a pulire e disinfettare gli occhialini prima di consegnarli agli spettatori. Anche se sarebbe decisamente più semplice usare il modello «usa e getta» già adottato in diversi cinema. E non c’è solo il rischio pediculosi, anche infezioni alle cute e agli occhi (come per altro precisa la nota del ministero) potrebbero diffondersi con l’utilizzo «promiscuo» degli occhialini. Precisa Paolo Vinciguerra, responsabile del servizio di oculistica dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano: «La condivisione in questo caso non è una bella idea, effettivamente potrebbero "passare", da una persona all’altra, micosi cutanee ma anche congiuntiviti: basta che una lacrima cada sul viso e va a toccare gli occhialini. E le congiuntiviti possono essere anche difficili da curare»

Ci sono altri rischi per gli occhi?



«Per rispondere, bisogna prima chiarire che cos’è la visione in 3D. Nella cinematografia "stereoscopica", la cosiddetta 3D, sullo schermo vengono proiettate due immagini sovrapposte. Con gli occhialini polarizzati ogni occhio può vedere una sola delle due immagini ( solitamente riprese in modo da accentuare il senso di tridimensionalità più di quanto si percepisca nella realtà ); il cervello ricevute le due immagini le elabora e ricostruisce una visione tridimensionale che, alle due dimensioni "solite": larghezza e della lunghezza, aggiunge la profondità». E, allora, che cosa accade? «Gli occhi sono per così dire "sconcertati" da questa visione di tridimensionalità accentuata e lo è pure la mente. Da qui l’affaticamento per entrambi. Vorrei anche aggiungere che c’è polarizzazione e polarizzazione, pensiamo a un buon filtro polarizzante per una buona macchina fotografica: costa sui 100, 150 euro. Quanto possono costare, e valere, occhialini di plastica o usa e getta?

Ci sono problemi latenti che possono emergere proprio con l’uso degli occhialini 3D? «Sì, e mi riferisco a problemi del coordinamento visivo, che non sono veri strabismi, ma che nella visione “aumentata” della 3D, in cui i due occhi lavorano diversamente, possono “slatentizzare” disturbi sopiti». Chi porta lenti correttive può avere fastidi in più? «Sì, se la correzione non è "corretta" o perché la doppia lente, di occhiali più occhialini, può dare origine a riflessi». E in chi ha gravi problemi a un solo occhio, tali da comprometterne la funzionalità? «La visione tridimensionale in se è compromessa e il film potrebbe essere particolarmente stancante e dare problemi di visione».

Tra chi ha assistito al film (che per altro dura oltre tre ore , ben oltre i filmati che vengono trasmessi nei vari «Disney mondi» in giro per il globo), c’ anche chi accusa vertigini, senso di nausea, come mai?



Risponde Fabio Frediani, direttore dell’Unità operativa di Neurologia e del Centro Cefalee del Policlinico San Pietro a Ponte San Pietro (Bergamo): «La funzione dell’equilibrio è retta da apparato visivo, cervelletto - il "direttore d’orchestra" del movimento - e colonna cervicale, che ci dice in che posizione è il capo e l’intero corpo. In situazioni di normalità le informazioni che vengono da tutti e tre questi sistemi si integrano, ma questo può non accadere con la visione in 3D in cui cervelletto e colonna cervicale continuano a lavorare come al solito, ma l’apparato visivo fa un lavoro assai diverso da quello cui è abituato, da qui una specie di “scoordinamento” tra i tre con la comparsa di nausea e vertigini».

C’è anche chi lamenta mal di testa dopo la visone di Avatar, lei ne sconsiglierebbe la visione ai cefalgici? «Teoricamente, con l’occhialino si va ad alterare un meccanismo già preordinato della visione binoculare e la conversione dalla solita visione bidimensionale a quella tridimensionale richiede l’attivazione nel nostro cervello di vie nuove e questo sforzo, oltre a quello dell’apparato visivo, potrebbe favorire l’insorgere di mal di testa. Detto questo, a chi già soffre di cefalee, consiglierei il buon senso: si può iniziare a vedere Avatar, o i probabili tanti altri film simili che arriveranno in futuro, ma se insorgono problemi meglio rinunciare. È possibile, poi , che eventuali fastidi si presentino non subito, all’inizio della proiezione, ma col proseguire della visione di questo genere di pellicole».

tratto da Corriere della Sera, Daniela Natali

sabato 20 febbraio 2010

Una passeggiata sul lungolago

Grazie al favonio, finalmente oggi abbiamo potuto apprezzare una bella giornata di sole e cielo azzurro. Che fare? Ovvio, una passeggiata sul lungolago! E già che c'eravamo, abbiamo approfittato per farci qualche nuova foto... come siamo narcisisti ;-)

giovedì 28 gennaio 2010

Apple iPad - ma a cosa serve?

Apple lancia l'iPad



Il 27 gennaio 2010, Apple presenta l'iPad (video). Steve Jobs annuncia un prodotto che vuole posizionarsi sul mercato come via di mezzo tra uno smartphone e un laptop. Annuncia un prodotto che vuole creare una nuova categoria di prodotti. Non è un smartphone, non è un laptop.

C'è posto per una terza categoria di prodotti? Il presupposto è semplice: la nuova categoria deve permettere di eseguire molto meglio determinate operazioni fondamentali. Meglio dei laptop, meglio degli smartphone. Ma quali sono queste cose fondamentali? Sicuramente navigare su Internet, leggere e inviare email, guardare e condividere foto, guardare film, ascoltare musica, giocare, leggere libri.


Ma non esistono già i Netbook?

Alcuni sostengono che questa terza categoria esista già: i Netbook. Ma ne avete già provato uno? Sono dei piccoli PC portatili, con delle piccolissime tastiere di plastica fragile, con i tasti vicinissimi tra loro, con schermi touch-screen quasi inutilizzabili, e versioni ridotte all'osso del sistema operativo (Windows o Linux). Per effettuare anche le più semplici operazioni, ci si deve districare per riuscire ad avviare i soliti programmi a cui siamo abituati sul PC, solo molto più in piccolo. In una parola: sono scomodi. Quando veramente si ha bisogno di usarli, si resta delusi, e si preferisce far capo al proprio PC/Mac fisso o portatile.

Obiettivo mancato: un Netbook non è meglio di un PC o di un Mac a svolgere i compiti fondamentali elencati pocanzi. È solo meno caro e più lento. Ma non è meglio.


E l'iPhone o un MacBook non erano sufficienti?

Tanti critici sostengono che l'iPad è solo un iPhone gigante. Dal punto di vista della struttura è sicuramente vero. Ma le possibilità e i campi di applicazione sono totalmente diversi: l'iPhone permette sì di navigare in Internet e di gestire gli email come nessun altro smartphone ha mai fatto finora. Ma è comunque piccolo. La chiave del discorso è che l'iPad permette di navigare in Internet meglio di un computer tradizionale, e meglio di uno smartphone. Inoltre aggiunge alle funzionalità dell'iPhone anche degli strumenti di produttività piuttosto evoluti (Pages, Numbers e Keynote, un po' l'equivalente della suite Office di Microsoft).

Una volta abituati a usare l'iPhone, si vuole accedere a Internet sempre e ovunque. Chi possiede un iPhone sa di cosa parlo. Non è una brutta cosa, anzi. Ma a voi detentori di iPhone sarà capitato più volte di dire "caspita, questo sito lo guardo dopo dal computer, su questo schermo divento matto, è troppo piccolo". E a questo punto i critici sostengono che si sarebbe potuto usare comodamente il laptop.

Laptop? Comodamente? Non sempre. Siete comodamente seduti sul divano e volete consultare un sito che per l'iPhone è troppo grande. Che fare? Il PC portatile non è a portata di mano. Nessuno tiene un notebook in salotto, è ingombrante e scomodo. "Dove lo metto?" sarebbe la domanda più frequente. Anche uno piccolino da 13" è troppo grande.

E qui entra in gioco l'iPad: grande abbastanza per visualizzare anche i siti più grossi, piccolo abbastanza da starci su un ripiano del tavolino vicino al telecomando della TV. Quasi non lo si nota, e quando serve è a portata. L'interfaccia è la stessa dell'iPhone, facilissima da usare, estremamente veloce, e senza i salti mortali necessari a far funzionare un Netbook. Fantastico no?


Quindi è solo un aggeggio per chi non ha voglia di alzarsi a prendere il notebook?

Ma niente paura, anche per chi non vuole tenerselo in salotto ci sono delle possibili applicazioni. Pensiamo ad esempio ai noiosi viaggi in treno: guardarsi una puntata del proprio telefilm preferito, o leggersi le notizie del giorni, su iPhone fa venire il torcicollo e stanca gli occhi. L'iPad ha la grandezza ideale per questo scopo, e ha una batteria che dura 10 ore. Anche lo studente più incallito che viaggia da Lugano a Losanna e ritorno in 1 giorno non avrà bisogno di caricarlo. E sempre lo stesso studente, o anche un lavoratore, potrà lavorare un po', usando iWork, tra un film e l'altro.

Pensiamo anche all'utente di computer che chiameremo "molto inesperto". Che so io, la classica mamma che vuole avvicinarsi al mondo dei computer ma senza dover imparare a usare un computer. Un iPad sul suo dock con tastiera esterna è perfetto: la mamma inesperta potrà guardare i suoi siti di ricette e inviare email ai figli col tocco di un dito, senza dover pensare a aggiornamenti o paure che sfociano in affermazioni di terrore del tipo "oddio, e questa cosa nuova qui da dove è saltata fuori? Prima non c'era!" (riferendosi all'icona di un file scaricato per sbaglio).


Cosa ci sta dietro?

Apple ha sviluppato un proprio processore, l'Apple A4, creato grazie all'acquisizione dell'azienda PA Semi nel 2008. Ogni iPad ha uno di questi processori con velocità di 1 GHz, e una memoria di 16, 32 o 64 GB a scelta. Ci sarà una versione iPad con unicamente connettività WiFi e Bluetooth, e ci sarà anche una versione con 3G. Il prezzo parte da $499, mentre non si sa quanto costerà in Svizzera, ma stando al cambio che Apple applica di solito, partirà da circa 600-650 CHF.

Il software che gira su iPad è lo stesso di iPhone e iPod Touch. Si potranno quindi installare le stesse 100'000 applicazioni (non tutte simultaneamente...) che girano su quest'ultimi. Gli sviluppatori potranno ovviamente anche creare nuovi programmi che sfruttano appieno le nuove potenzialità di iPad, in particolare lo schermo molto più grande.

Ecco una dimostrazione dell'interfaccia utente.


E gli svantaggi?

Certo, l'iPad non è perfetto. Le critiche che si sentiranno più spesso saranno queste:
  • non carica siti Flash: vero, almeno per ora, l'iPad, proprio come l'iPhone, non supporta Flash. Io personalmente lo ritengo un vantaggio: Flash è programmato male e consuma molte risorse. Di conseguenza rischierebbe di rendere lento tutto l'apparecchio e di accorciare la durata di vita della batteria. Chi "vive" con siti Flash forse è meglio se non acquista un iPad.

  • non fa multitasking: vero anche questo. Almeno inizialmente, l'iPad eseguirà solo un'applicazione per volta. Non si potrà guardare un filmato Youtube mentre si sfoglia il calendario, o altre cose del genere. Ma niente paura: continuerete a ricevere gli email e le notifiche Push in sottofondo, senza bisogno di vero multitasking. Questo è quindi uno svantaggio solo per chi vuole far uso di applicazioni simultaneamente, nel vero senso della parola, ossia aprendo più finestre di applicazioni diverse sullo stesso schermo. Questo iPad non lo fa.

  • non supporta periferiche USB: c'è chi sostiene che sarebbe bello poter collegare una penna USB all'iPad per trasportare file da un dispositivo all'altro. Io rispondo che con DropBox, MobileMe e tutti i servizi analoghi, non è più necessario girare con la penna USB in tasca, soprattutto considerando che con iPad si elaboreranno file relativamente piccoli.

  • non è un vero computer, è limitato: sì, l'interfaccia dell'iPad non è un "vero computer". Io dico: per fortuna! Basta leggere le mie osservazioni sui Netbook fatte qui sopra. Se volessi un vero computer, userei un laptop. L'iPad va a toccare proprio quella fetta di mercato di chi vuole effettuare in modo semplice e immediato quelle operazioni fondamentali per cui non dev'essere necessario barcamenarsi in interfacce utente complesse, lente e non adeguate a dispositivi super-portatili.

  • l'ultima critica non si sentirà tanto spesso, ma è forse l'unica che mi infastidisce personalmente: probabilmente iPad non supporterà il tethering. In altre parole, non potrò acquistare la versione WiFi di iPad per poi collegarlo all'iPhone, sfruttando il 3G presente nell'iPhone, in modo da non dover avere 2 abbonamenti dati mobili. Ma sono sicuro che qualche sviluppatore creativo creerà il programma necessario a fare anche questo.

Un po' di ironia...

Come ogni volta che Apple lancia un nuovo prodotto, non mancano i filmati e le fotografie ironiche:

Guardate "Pad, 100 page edition"

The iPad - watch more funny videos


Ed eccovi ... l'evoluzione:




Conclusione?

Come ogni nuovo gadget, anche l'iPod ha un suo target. Se vi ritrovate spesso a essere scocciati perché non avete il vostro computer a portata, ma l'iPhone è troppo piccolo per lo scopo, iPad farà al caso vostro. Anche se viaggiate spesso in treno rischiate di non poterne fare a meno. Insomma, è da provare: chi viaggia sempre col laptop perché deve usare Photoshop o deve fare complesse calcolazioni commerciali, forse è meglio se continua a usare il laptop. Ma noi comuni mortali che vogliamo navigare bene in Internet, essere sempre connessi con i nostri amici tramite email, MSN, Facebook, Twitter e quant'altro, e magari usare un po' di strumenti di produttività di base, saremo molto felici dell'arrivo di questo iPad.

giovedì 21 gennaio 2010

Airbus A380 a Zurigo

20 gennaio 2010: un Airbus A380 atterra per la prima volta a Zurigo. E io dovevo esserci!

Levataccia alle 5, partenza alle 6 col treno da Locarno, arrivo alle 9.15 all'aeroporto di Zurigo. E ben presto mi sono accorto che non ero stato l'unico ad avere avuto quell'idea: secondo i telegiornali, si sono mobilitate 22'000 persone per vedere il "gigante dei cieli". Questo si è rispecchiato con i 15 minuti di coda fatti per uscire dall'edificio dell'aeroporto per incamminarmi direzione piazzale dove c'era l'aereo parcheggiato, e le 2 ore (!) di coda fatte per prendere il bus che mi ha poi portato all'observation deck del Dock E. Tutto questo con -3 gradi.

Ma ne è valsa la pena! Dal 28 marzo si potrà ammirare questo aereo (ma nella livrea di Singapore Airlines) ogni giorno.

Ecco le foto che ho fatto durante l'evento, e un filmato che ho trovato online, molto bello.



Link al filmato: http://www.vimeo.com/8891263

domenica 3 gennaio 2010

Davos 09-10: poche differenze nella cronaca

Ebbene sì, come ogni anno e come ogni cosa che ha un inizio, anche la vacanza in quel di Davos ha avuto la sua fine.
Anche i giorni della seconda parte della settimana si sono svolti nel relax più completo, alcune attività come le colazioni ipercaloriche o le "nuotate" in piscina (ok, è vero, c'è chi ha anche nuotato) sono state riproposte, ma abbiamo pure aggiunto la tradizionale pattinata all'aperto, le visite alle concessionarie del centro, una cena all'immancabile Buffalo, una capatina al Casinò (senza fortuna, questa volta), senza poi dimenticare il veglione domestico di capodanno con relativa uscita in paese, visto che la temperatura lo permetteva.
A causa, poi, di una scommessa andata a male - complice un inatteso coraggio di Manuel nel gettarsi nuovamente nel buio dello scivolo "Black Hole" del centro balneare - Milijan si è ritrovato costretto ad aprire il suo profilo di Facebook... Ma questa è un'altra storia, anch'essa con un suo inizio e, chissà quando, una sua fine, come Matrix insegna :)

Ora però vi lasciamo ad alcune fotografie che ritraggono qualche momento saliente della settimana. Purtroppo la meteo non molto clemente non ha permesso ai fotografi di corte di dare totalmente sfogo alla loro arte nel ritrarre la natura soleggiata del luogo ameno che ci ha nuovamente accolto donandoci le innumerevoli e consuete emozioni.

venerdì 1 gennaio 2010

Felice Anno Nuovo a tutti!



3, 2, 1... Auguri! Con questo post vogliamo mandare i nostri auguri di felice 2010 a tutti. Sulla foto potete ammirare la bottigliona che ha provveduto a tenerci "allegri" con le sue bollicine durante la serata, e i 4 porcellini portafortuna che hanno vegliato affinché il livello alcoolico non raggiungesse livelli troppo elevati :-)

"Che questo 2010 possa portare tanta felicità e bla bla bla"... insomma, godetevi la vita!