giovedì 28 gennaio 2010

Apple iPad - ma a cosa serve?

Apple lancia l'iPad



Il 27 gennaio 2010, Apple presenta l'iPad (video). Steve Jobs annuncia un prodotto che vuole posizionarsi sul mercato come via di mezzo tra uno smartphone e un laptop. Annuncia un prodotto che vuole creare una nuova categoria di prodotti. Non è un smartphone, non è un laptop.

C'è posto per una terza categoria di prodotti? Il presupposto è semplice: la nuova categoria deve permettere di eseguire molto meglio determinate operazioni fondamentali. Meglio dei laptop, meglio degli smartphone. Ma quali sono queste cose fondamentali? Sicuramente navigare su Internet, leggere e inviare email, guardare e condividere foto, guardare film, ascoltare musica, giocare, leggere libri.


Ma non esistono già i Netbook?

Alcuni sostengono che questa terza categoria esista già: i Netbook. Ma ne avete già provato uno? Sono dei piccoli PC portatili, con delle piccolissime tastiere di plastica fragile, con i tasti vicinissimi tra loro, con schermi touch-screen quasi inutilizzabili, e versioni ridotte all'osso del sistema operativo (Windows o Linux). Per effettuare anche le più semplici operazioni, ci si deve districare per riuscire ad avviare i soliti programmi a cui siamo abituati sul PC, solo molto più in piccolo. In una parola: sono scomodi. Quando veramente si ha bisogno di usarli, si resta delusi, e si preferisce far capo al proprio PC/Mac fisso o portatile.

Obiettivo mancato: un Netbook non è meglio di un PC o di un Mac a svolgere i compiti fondamentali elencati pocanzi. È solo meno caro e più lento. Ma non è meglio.


E l'iPhone o un MacBook non erano sufficienti?

Tanti critici sostengono che l'iPad è solo un iPhone gigante. Dal punto di vista della struttura è sicuramente vero. Ma le possibilità e i campi di applicazione sono totalmente diversi: l'iPhone permette sì di navigare in Internet e di gestire gli email come nessun altro smartphone ha mai fatto finora. Ma è comunque piccolo. La chiave del discorso è che l'iPad permette di navigare in Internet meglio di un computer tradizionale, e meglio di uno smartphone. Inoltre aggiunge alle funzionalità dell'iPhone anche degli strumenti di produttività piuttosto evoluti (Pages, Numbers e Keynote, un po' l'equivalente della suite Office di Microsoft).

Una volta abituati a usare l'iPhone, si vuole accedere a Internet sempre e ovunque. Chi possiede un iPhone sa di cosa parlo. Non è una brutta cosa, anzi. Ma a voi detentori di iPhone sarà capitato più volte di dire "caspita, questo sito lo guardo dopo dal computer, su questo schermo divento matto, è troppo piccolo". E a questo punto i critici sostengono che si sarebbe potuto usare comodamente il laptop.

Laptop? Comodamente? Non sempre. Siete comodamente seduti sul divano e volete consultare un sito che per l'iPhone è troppo grande. Che fare? Il PC portatile non è a portata di mano. Nessuno tiene un notebook in salotto, è ingombrante e scomodo. "Dove lo metto?" sarebbe la domanda più frequente. Anche uno piccolino da 13" è troppo grande.

E qui entra in gioco l'iPad: grande abbastanza per visualizzare anche i siti più grossi, piccolo abbastanza da starci su un ripiano del tavolino vicino al telecomando della TV. Quasi non lo si nota, e quando serve è a portata. L'interfaccia è la stessa dell'iPhone, facilissima da usare, estremamente veloce, e senza i salti mortali necessari a far funzionare un Netbook. Fantastico no?


Quindi è solo un aggeggio per chi non ha voglia di alzarsi a prendere il notebook?

Ma niente paura, anche per chi non vuole tenerselo in salotto ci sono delle possibili applicazioni. Pensiamo ad esempio ai noiosi viaggi in treno: guardarsi una puntata del proprio telefilm preferito, o leggersi le notizie del giorni, su iPhone fa venire il torcicollo e stanca gli occhi. L'iPad ha la grandezza ideale per questo scopo, e ha una batteria che dura 10 ore. Anche lo studente più incallito che viaggia da Lugano a Losanna e ritorno in 1 giorno non avrà bisogno di caricarlo. E sempre lo stesso studente, o anche un lavoratore, potrà lavorare un po', usando iWork, tra un film e l'altro.

Pensiamo anche all'utente di computer che chiameremo "molto inesperto". Che so io, la classica mamma che vuole avvicinarsi al mondo dei computer ma senza dover imparare a usare un computer. Un iPad sul suo dock con tastiera esterna è perfetto: la mamma inesperta potrà guardare i suoi siti di ricette e inviare email ai figli col tocco di un dito, senza dover pensare a aggiornamenti o paure che sfociano in affermazioni di terrore del tipo "oddio, e questa cosa nuova qui da dove è saltata fuori? Prima non c'era!" (riferendosi all'icona di un file scaricato per sbaglio).


Cosa ci sta dietro?

Apple ha sviluppato un proprio processore, l'Apple A4, creato grazie all'acquisizione dell'azienda PA Semi nel 2008. Ogni iPad ha uno di questi processori con velocità di 1 GHz, e una memoria di 16, 32 o 64 GB a scelta. Ci sarà una versione iPad con unicamente connettività WiFi e Bluetooth, e ci sarà anche una versione con 3G. Il prezzo parte da $499, mentre non si sa quanto costerà in Svizzera, ma stando al cambio che Apple applica di solito, partirà da circa 600-650 CHF.

Il software che gira su iPad è lo stesso di iPhone e iPod Touch. Si potranno quindi installare le stesse 100'000 applicazioni (non tutte simultaneamente...) che girano su quest'ultimi. Gli sviluppatori potranno ovviamente anche creare nuovi programmi che sfruttano appieno le nuove potenzialità di iPad, in particolare lo schermo molto più grande.

Ecco una dimostrazione dell'interfaccia utente.


E gli svantaggi?

Certo, l'iPad non è perfetto. Le critiche che si sentiranno più spesso saranno queste:
  • non carica siti Flash: vero, almeno per ora, l'iPad, proprio come l'iPhone, non supporta Flash. Io personalmente lo ritengo un vantaggio: Flash è programmato male e consuma molte risorse. Di conseguenza rischierebbe di rendere lento tutto l'apparecchio e di accorciare la durata di vita della batteria. Chi "vive" con siti Flash forse è meglio se non acquista un iPad.

  • non fa multitasking: vero anche questo. Almeno inizialmente, l'iPad eseguirà solo un'applicazione per volta. Non si potrà guardare un filmato Youtube mentre si sfoglia il calendario, o altre cose del genere. Ma niente paura: continuerete a ricevere gli email e le notifiche Push in sottofondo, senza bisogno di vero multitasking. Questo è quindi uno svantaggio solo per chi vuole far uso di applicazioni simultaneamente, nel vero senso della parola, ossia aprendo più finestre di applicazioni diverse sullo stesso schermo. Questo iPad non lo fa.

  • non supporta periferiche USB: c'è chi sostiene che sarebbe bello poter collegare una penna USB all'iPad per trasportare file da un dispositivo all'altro. Io rispondo che con DropBox, MobileMe e tutti i servizi analoghi, non è più necessario girare con la penna USB in tasca, soprattutto considerando che con iPad si elaboreranno file relativamente piccoli.

  • non è un vero computer, è limitato: sì, l'interfaccia dell'iPad non è un "vero computer". Io dico: per fortuna! Basta leggere le mie osservazioni sui Netbook fatte qui sopra. Se volessi un vero computer, userei un laptop. L'iPad va a toccare proprio quella fetta di mercato di chi vuole effettuare in modo semplice e immediato quelle operazioni fondamentali per cui non dev'essere necessario barcamenarsi in interfacce utente complesse, lente e non adeguate a dispositivi super-portatili.

  • l'ultima critica non si sentirà tanto spesso, ma è forse l'unica che mi infastidisce personalmente: probabilmente iPad non supporterà il tethering. In altre parole, non potrò acquistare la versione WiFi di iPad per poi collegarlo all'iPhone, sfruttando il 3G presente nell'iPhone, in modo da non dover avere 2 abbonamenti dati mobili. Ma sono sicuro che qualche sviluppatore creativo creerà il programma necessario a fare anche questo.

Un po' di ironia...

Come ogni volta che Apple lancia un nuovo prodotto, non mancano i filmati e le fotografie ironiche:

Guardate "Pad, 100 page edition"

The iPad - watch more funny videos


Ed eccovi ... l'evoluzione:




Conclusione?

Come ogni nuovo gadget, anche l'iPod ha un suo target. Se vi ritrovate spesso a essere scocciati perché non avete il vostro computer a portata, ma l'iPhone è troppo piccolo per lo scopo, iPad farà al caso vostro. Anche se viaggiate spesso in treno rischiate di non poterne fare a meno. Insomma, è da provare: chi viaggia sempre col laptop perché deve usare Photoshop o deve fare complesse calcolazioni commerciali, forse è meglio se continua a usare il laptop. Ma noi comuni mortali che vogliamo navigare bene in Internet, essere sempre connessi con i nostri amici tramite email, MSN, Facebook, Twitter e quant'altro, e magari usare un po' di strumenti di produttività di base, saremo molto felici dell'arrivo di questo iPad.

giovedì 21 gennaio 2010

Airbus A380 a Zurigo

20 gennaio 2010: un Airbus A380 atterra per la prima volta a Zurigo. E io dovevo esserci!

Levataccia alle 5, partenza alle 6 col treno da Locarno, arrivo alle 9.15 all'aeroporto di Zurigo. E ben presto mi sono accorto che non ero stato l'unico ad avere avuto quell'idea: secondo i telegiornali, si sono mobilitate 22'000 persone per vedere il "gigante dei cieli". Questo si è rispecchiato con i 15 minuti di coda fatti per uscire dall'edificio dell'aeroporto per incamminarmi direzione piazzale dove c'era l'aereo parcheggiato, e le 2 ore (!) di coda fatte per prendere il bus che mi ha poi portato all'observation deck del Dock E. Tutto questo con -3 gradi.

Ma ne è valsa la pena! Dal 28 marzo si potrà ammirare questo aereo (ma nella livrea di Singapore Airlines) ogni giorno.

Ecco le foto che ho fatto durante l'evento, e un filmato che ho trovato online, molto bello.



Link al filmato: http://www.vimeo.com/8891263

domenica 3 gennaio 2010

Davos 09-10: poche differenze nella cronaca

Ebbene sì, come ogni anno e come ogni cosa che ha un inizio, anche la vacanza in quel di Davos ha avuto la sua fine.
Anche i giorni della seconda parte della settimana si sono svolti nel relax più completo, alcune attività come le colazioni ipercaloriche o le "nuotate" in piscina (ok, è vero, c'è chi ha anche nuotato) sono state riproposte, ma abbiamo pure aggiunto la tradizionale pattinata all'aperto, le visite alle concessionarie del centro, una cena all'immancabile Buffalo, una capatina al Casinò (senza fortuna, questa volta), senza poi dimenticare il veglione domestico di capodanno con relativa uscita in paese, visto che la temperatura lo permetteva.
A causa, poi, di una scommessa andata a male - complice un inatteso coraggio di Manuel nel gettarsi nuovamente nel buio dello scivolo "Black Hole" del centro balneare - Milijan si è ritrovato costretto ad aprire il suo profilo di Facebook... Ma questa è un'altra storia, anch'essa con un suo inizio e, chissà quando, una sua fine, come Matrix insegna :)

Ora però vi lasciamo ad alcune fotografie che ritraggono qualche momento saliente della settimana. Purtroppo la meteo non molto clemente non ha permesso ai fotografi di corte di dare totalmente sfogo alla loro arte nel ritrarre la natura soleggiata del luogo ameno che ci ha nuovamente accolto donandoci le innumerevoli e consuete emozioni.

venerdì 1 gennaio 2010

Felice Anno Nuovo a tutti!



3, 2, 1... Auguri! Con questo post vogliamo mandare i nostri auguri di felice 2010 a tutti. Sulla foto potete ammirare la bottigliona che ha provveduto a tenerci "allegri" con le sue bollicine durante la serata, e i 4 porcellini portafortuna che hanno vegliato affinché il livello alcoolico non raggiungesse livelli troppo elevati :-)

"Che questo 2010 possa portare tanta felicità e bla bla bla"... insomma, godetevi la vita!

giovedì 31 dicembre 2009

Ultima mattina dell'anno

Un paesaggio soffice accoglie la gente oggi a Davos. Si cammina scricchiolando sotto ai piedi e si osservano i classici autisti della domenica che, mal equipaggiati, provano ad avventurarsi su improbabili salite :)

Peccato solo che, subito dopo aver acquistato qualcosa che dovrebbe portare fortuna, ho avuto l'ebbrezza di provare la durezza del marciapiede sotto al candore morbido della neve. Senza scompormi mi sono poi rimesso in carreggiata...

martedì 29 dicembre 2009

Davos 09-10: cronaca di un "dolce far niente"



Come consuetudine (siamo al quinto anno consecutivo) le nostre vacanze invernali hanno luogo nella cittadina alpina di Davos.
Quest'anno abbiamo nuovamente cambiato appartamento (siamo al terzo e non possiamo non ringraziare calorosamente chi ce l'ha gentilmente messo a disposizione) e dobbiamo dire che la soddisfazione è decisamente elevata: palazzina con bella vista (vedasi foto scattata dal balcone!!!), comodità quali garage (fondamentale per non far avere disturbi invernali alla nostra auto), forno a micronde (anche se non l'abbiamo ancora usato per fare i pop-corn), letti a scomparsa alla James Bond dietro ad una biblioteca (per accogliere ospiti, senza perdere spazio), lavastoviglie, asciugacapelli (per la gioia di un nostro ospite) e altro ancora. Anche la presunta lontananza dal centro non è così terribile, considerato che abbiamo una fermata del bus non troppo distante da casa: l'importante è non soccombere sulla discesa ghiacciata o, peggio ancora, durante la salita da fare per rincasare.

Finora l'attività maggiormente svolta è stata l'ozio: sveglia intorno alle 10, colazione abbondante (al mitico Klatsch, a casa o al classico Cioccolino), promenade sulla Promenade, pranzo leggero verso le 13.30 e qualche attività sportiva per gente allenata come noi, prima di passare la serata in casa con aperitivi, cene gourmet faites maison e film in TV.
Per coloro che avranno strabuzzato gli occhi dopo aver letto che abbiamo fatto sport, ecco che queste persone possono far nuovamente abbassare la pressione arteriosa nei limiti della decenza, scoprendo che i nostri sforzi si sono limitati ad una slittata dalla Schatzalp (neve perfetta e pista decisamente performante) e ad una nuotata (ok, camminata in piscina) nel centro balneare locale (con piscine coperte, piscina termale all'esterno e scivolo Blackhole da paura (vero Manuel?)

Ecco, ora ci stiamo preparando per uscire a cena all'immancabile Padrino e chissà che la nostra larvaggine non ci permetta anche di passare un po' di tempo in qualche locale notturno trendy prima di rincasare.
Vi terremo certamente aggiornati, quindi... Arrivederci a prima del 31 :)

Atterraggio forzato per un DA40 di Avilù

Il 28 dicembre 2009 alle 17.38 un aereo Diamond DA40 della scuola di volo Avilù ha dovuto effettuare un atterraggio forzato in un campo vicino a Carate (Monza), probabilmente a causa di una panne al motore. Si trattava di un volo scuola partito da Lugano che sarebbe poi dovuto ritornare a Lugano, dopo aver effettuato un'istruzione di volo notturno (Night VFR).

L'istruttore, un pilota Swiss di 50 anni con molta esperienza, e l'allievo di 28 anni, sono entrambi gravemente feriti.

Su questo articolo si trovano i dettagli e le foto dell'incidente.

Con questo breve post voglio inviare un pensiero positivo ai 2 piloti coinvolti nell'incidente, e augurare all'istruttore Michel e al suo allievo una pronta guarigione!

L'incidente mi colpisce in modo particolare, essendo un regolare "noleggiatore" dei loro aerei per fare voli turistici, e conoscendo personalmente l'istruttore coinvolto. Spero che sia presto fatta chiarezza sulle cause esatte dell'incidente.

Ecco l'aereo, HB-SDW, in tempi migliori:



sabato 19 dicembre 2009

È arrivata la neve!

Anche quest'anno, dopo essersi fatta tanto attendere, finalmente è
arrivata la neve! E anche questa volta ha fatto dei gran disastri
sulle strade ...

Benvenuto inverno!

Aggiornamento del 21.12.2009: primo giorno d'inverno. E stavolta la neve è arrivata sul serio!